Buone Feste CSA

Festività natalizie: il CSA rimarrà chiuso dal 22 dicembre al 9 gennaio

Il Centro Siciliano Acufene comunica ai gentili pazienti che in occasione delle prossime festività natalizie rimarrà chiuso da mercoledì 22 dicembre 2021 a domenica 9 gennaio 2022.

Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 10 gennaio 2022.

Buone Feste dalla dr.ssa Caminiti e da tutta l’equipe del Centro Siciliano Acufene!

Quando acufene è sintomo di un tumore

La storia di Emanuele: quando l’acufene è il sintomo di problematiche più gravi

Ogni acufene ha una causa o più cause d’insorgenza. Diversi studi scientifici hanno individuato la relazione tra acufene e conflitti neurovascolari. I contatti tra nervi e vene (o arterie), a causa della compressione, possono determinare vari disturbi come acufeni, emispasmi facciali e nevralgie.

La forma di acufene che riconosce un’origine dal nervo dell’udito, il cosiddetto acufene neurale, rappresenta certamente una minoranza rispetto a quelli che si originano nella coclea, ma questa minoranza è suscettibile di trattamento mirato che da speranza al paziente di liberarsi da questi sintomo fastidioso.

Vi ricordate quando a fine mese di giugno vi parlai di un caso molto molto complesso interessante di un mio paziente di media età che era pervenuto al Csa per acufene assordante, debilitante, insopportabile?

A ragion del vero lo stesso era già venuto da noi un anno addietro per poi abbandonare il percorso diagnostico in quanto si erano verificate delle problematiche serie in famiglia. Quando a giugno ritornò era in uno stato depressivo intenso e molto disperato per cui ha chiesto aiuto, essendo pronto a tutto.

Iniziammo nuovamente il percorso diagnostico partendo da zero: il paziente venne visitato come solito fare dall’equipe del Csa a 360 gradi, e notammo dei dati clinici, presenti già l’anno prima, ma più accentuati tanto da decidere di sottoporre il paziente a determinati test e esami strumentali audiologici. Richiedemmo con urgenza delle indagini strumentali radiologiche mirate che il paziente ha eseguito immediatamente. Il paziente prima di rivolgersi al Centro Siciliano Acufene si era sottoposto a tante altre visite ma senza ottenere la formulazione della diagnosi e quindi senza ottenere un trattamento mirato per il suo acufene.

Qualche settimana dopo venne in studio per sottopormi i referti degli esami prescritti, e come all’epoca del primo racconto, vi scrissi che mi mancò per qualche minuto il fiato, mi sono impietrita, perché dovevo cercare le parole giuste per spiegare il tutto al paziente senza farlo preoccupare. Lo guardai negli occhi e dissi subito la diagnosi: «Emanuele non ci sono buone notizie per come noi prevedevamo, però le giuro che sono patologie risolvibili, quindi ascolti attentamente e sappia che noi lo seguiremo sino alla fine di questa brutta storia». Il paziente presentava un grosso meningioma e anche un conflitto neurovascolare interessante il nervo acustico, cause del suo acufene che aumentava di intensità con il passare del tempo.

Il paziente è, dunque, affetto da acufene neurale: il pacchetto nervoso steato-acustico a sinistra riceve un conflitto con il tronco basilare che appare allungato e presenta ampio loop nel contesto della cisterna ponto-cerebellare.

Il nervo acustico non è separato dal grosso vaso ma è strettamente aderente allo stesso vaso che risente della attività del nervo acustico. Ma il conflitto neurovascolare, rappresentante la prima causa dell’acufene, non è solo la patologia che riscontrato nel paziente in quanto in regione frontale parasagittale dell’encefalo, sempre di sinistra, in adesione della grande falce dell’encefalo presentava un grosso meningioma delle dimensioni di 2,5 cm.

I meningiomi sono tumori spesso benigni delle meningi che possono però aumentare di dimensioni e a poco a poco comprimere i tessuti circostanti e quindi i sintomi che determinano dipendono dalla sede in cui si sviluppano.

Non so se avete capito seriamente la gravità della situazione di Emanuele: in un giorno X sarebbe caduto per terra per sopravvenuta emorragia cerebrale e non sappiamo come sarebbe finita. Purtroppo questo caso non è il primo per me e l’equipe del Csa, poiché in questi tantissimi anni abbiamo formulato diagnosi di patologie tumorali secondarie, emangiomi cavernosi, neurinomi del nervo acustico, aneurismi, patologie sindromiche rare.

Ovviamente abbiamo subito organizzato la visita con i neurochirurghi ed iniziato la riabilitazione craniomandibolare, perché avevamo riscontrato anche una notevole disfunzione dell’ATM che ha portato già benefici sull’acufene. Il paziente si è poi sottoposto alla “Gamma Knife”, una tecnica per radiochirurgia stereotassica intracranica. Può essere utile per intervenire sui tumori cerebrali primitivi, come i meningiomi e non solo. I meningiomi sono quasi sempre benigni, ma una piccola percentuale può presentare segni di aumentato tasso di crescita e possono rapidamente recidivare. I sintomi dipendono dalla sede, dalle dimensioni e dalle funzioni controllate da quella parte dell’encefalo vicina al tumore. Il trattamento mediante “Gamma Knife” permette di bersagliare il meningioma con un fascio di radiazioni.

Il paziente sottoposto a “Gamma Knife” viene lievemente sedato, gli viene poi applicato in anestesia locale il casco stereotassico, con il quale viene sottoposto agli esami di imaging cioè radiologiche di centratura per pianificare il trattamento. Il trattamento può durare da una a sei ore, a seconda delle esigenze del paziente e del bersaglio da irradiare. La procedura non è dolorosa, il paziente potrebbe avvertire dolore solo nella fase di posizionamento dei quattro piccoli perni metallici per la stabilizzazione del casco. I risultati della procedura non sono immediati. Il paziente verrà informato sui controlli da effettuare al momento della dimissione. L’effetto delle radiazioni si manifesta a distanza di settimane e/o mesi.

Una volta completata la terapia per il tumore il paziente riprenderà il percorso intrapreso per trattare l’acufene.

Talvolta l’irradiazione con “Gamma Knife” può non essere sufficiente a risolvere il problema: la neoplasia potrebbe continuare a crescere o a dare sintomi, sia subito dopo il trattamento che a distanza tempo. Potranno quindi rendersi necessari ulteriori trattamenti: oltre ad altre sedute di “Gamma Knife” si potrebbe intervenire anche chirurgicamente o con la radioterapia frazionata.

Proprio per questo motivo per trattare l’acufene dobbiamo ancora attendere, ma siamo fiduciosi sia per la professionalità e la bravura dei neurochirurghi a cui ci affidiamo e sia perché abbiamo già individuato il trattamento mirato per trattare il suo acufene, certi che potrà regalargli una vita molto molto più serena. Vorrei ricordarvi di recarvi immediatamente dagli specialisti non appena insorge l’acufene, l’ipoacusia o la vertigine, non attendere neanche un giorno, perché potrebbero essere i sintomi di problematiche ben più gravi. E la storia di Emanuele dovrebbe farci riflettere proprio su questo.

Buongiorno sono Emanuele C., volevo raccontare la mia breve storia per motivi di fischio alle orecchie mi trovo a contattare la dottoressa Daria Caminiti esperta in acufene, la quale inizia a farmi fare un percorso di vari accertamenti tra quali delle risonanze m all’encefalo grazie alla sua accuratezza a suo modo di essere pignola vengo a scoprire non solo il motivo del mio acufene, ma anche una cosa molto grave e cioè di avere un meningioma all’interno del cervello, che senza questo tipo di ricerca sarei andato in conseguenza gravi è a rischio di emorragie e anche della stessa vita. .Ringrazio la dottoressa Caminiti e spero di rivederla presto per ultimare il percorso e cercare di sconfiggere anche l’acufene che mi affligge tanto sicuro della sua professionalità .
un abbraccio affettuoso.
A presto.

La testimonianza di Rosaria: «Guarire dall’acufene si può»

L’acufene è un fastidio molto diffuso e, talvolta, sottovalutato. Partendo dal presupposto che si tratta di un disturbo molto soggettivo, non vi è dubbio che sia fonte di disagio e malessere per chi ne soffre. 10 persone su 100 riferiscono acufene cronico, 2 persone su 100 lo descrivono come una tortura insopportabile con gravi conseguenze sulla qualità della vita. Trascurarlo non è una buona idea, specie se si considera che, nel lungo periodo, può accompagnarsi ad altre problematiche anche gravi come la perdita più o meno consistente dell’udito. Ma la buona notizia c’è: scegliendo il trattamento giusto è possibile guarire.

Il Centro Siciliano Acufene negli anni ha messo a punto vari protocolli farmacologici, riabilitativi e chirurgici per il trattamento dell’acufene e per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Vogliamo lasciarvi con la testimonianza di una nostra paziente che dopo aver girato diversi centri specializzati è arrivata al Csa: «Ero sfiduciata, da anni la diagnosi era sempre la stessa: “Per l’acufene non si può fare niente, se lo deve tenere, deve conviverci”. Qui al Centro Siciliano Acufene ho capito che non è così. Sono stata trattata con la TRT, la terapia del suono, e il mio acufene è andato via. Ho riacquistato la mia serenità, sono tornata a vivere».

Spegni il tuo acufene, prenota la tua visita al 328 535 1514

Paziente CSA

Acufene, ecco perché la terapia del suono TRT funziona

L’acufene è uno dei disturbi dell’udito più diffusi. Eppure ancora non si sa esattamente da che cosa sia provocato. Probabilmente ne avete sentito parlare come di un “fischio all’orecchio”, ma in realtà è una condizione complessa, che si manifesta in modi diversi da persona a persona, motivo per il quale è difficile trovare una cura definitiva e univoca per tutti i pazienti.

Per combattere questi “rumori fantasma” molto fastidiosi e a volte invalidanti si può ricorrere alla TRT o Tinnitus Retraing Therapy, che ad oggi è tra le terapie più accreditate per la cura e la riabilitazione dell’acufene.

La terapia del suono consiste in una stimolazione acustica eseguita con l’ausilio di generatori di suoni ambientali, personali, amplificatori protesici, i quali determinano un mascheramento totale o parziale dell’acufene. La stimolazione acustica, sfruttando la plasticità neuronale, attiva dei meccanismi di rimodellamento delle vie uditive che si traduce in allenamento e abitudine all’acufene da parte del paziente il quale ottiene un notevole miglioramento della sua qualità di vita.

Come è successo a un nostro paziente, un ottantenne, molto attivo nella società, assolutamente lucido, capacissimo di intendere e volere, ma purtroppo da tantissimi mesi sofferente a causa di un fortissimo acufene, che aumentava sempre più con il passare del tempo.

Trattare i pazienti acufenici è difficilissimo: assorbono tante energie perché sono persone che stanno veramente male e che si chiedono il perché di questo fischio e di ciò che ne consegue.

Ci sono pazienti pacati che subito si affidano totalmente alle indicazioni dell’equipe del Csa, e poi ci sono quelli che vogliono imporre la loro richiesta di esami o terapie senza essere del mestiere ma solo perché si sono affidati al dottore Google. Ci sono poi pazienti molto pessimisti che nonostante gli venga proposta la soluzione non l’accettano non si capisce il perché e in questi casi bisogna scuoterli, bisogna essere caratterialmente forti quanto loro, per poter arrivare a fargli comprendere che l’unica soluzione per il loro caso è quella indicata.

Detto questo il paziente in causa, dopo essere stato visitato e dopo averlo sottoposto ad una serie di indagini strumentali, è venuto a visita per sottoporci i referti degli esami radiologici richiesti e per discutere nella sua completezza del quadro clinico a cui siamo arrivati. Il nostro paziente presentava una ipoacusia neurosensoriale bilaterale di entità modesta con alterazione della discriminazione verbale, una alterazione cranio-mandibolare ma nel caso in questione non trattabile per l’età, alterazioni alle prove di funzionalità vestibolare non riuscendo a mantenere la postura corretta, associate alle solite patologie metaboliche legate all’età motivo per il quale certi protocolli farmacologici non erano indicati per il suo caso, ed infine, cosa più importante presentava anche diverse aree di ischemia cerebrale.

Il Csa non ha mai prescritto integratori. Il prodotto che abbiamo studiato in collaborazione con la SuaRhe Biomedica è un nutraceutico non un integratore.

Non può, quindi, essere assunto di propria iniziativa perché ha controindicazioni. Nutraceutico significa “nutre e cura”, non rientra nella categoria degli integratori. Questi concetti sono fondamentali perché molte persone che non sono del mestiere hanno la presunzione di conoscere e sapere più del medico.

A questo punto visto lo stato d’animo del nostro paziente, visto il risultato altissimo ottenuto dal THI somministrato dalla psicoterapeuta, pari a 72 su 100, quindi con una componente emotiva ed ansiosa accentuata, visto il quadro cerebro-vascolare e l’impossibilità di somministrare determinati farmaci, data anche la modesta ipoacusia presente, l’equipe del Csa ha indicato come terapia mirata per questo paziente la TRT. Alla fine del trattamento il nostro paziente è tornato a sorridere, ha riacquistato serenità ed evidenziato un netto miglioramento della qualità della vita.

La TRT si esegue in equipe multidisciplinare e con sistema digitale combinato all’interno di un protocollo che prevede un calendario di incontri ben stabiliti.

Quindi non si abbandona il paziente a se stesso, ma durante questi incontri si ricavano – tramite un software – tutte le informazioni utili sul paziente. Dai dati che si ricavano dal dispositivo (quante ore il paziente ha indossato il sistema digitale durante la giornata, in quale ambiente ha utilizzato il dispositivo se maggiormente al chiuso o all’aperto) e da ciò che racconta il paziente riguardante la sua vita reale con il dispositivo digitale, ossia la sua esperienza, volta per volta si calibra il dispositivo. Bisogna stare attenti a coloro che fanno passare per TRT, e quindi per un sistema digitale combinato, una semplice protesi acustica perché poi succede che la persona a cui non è stata fatta la TRT non ha avuto i risultati sperati.

La grandiosità di questo trattamento di riabilitazione si riscontra anche nella componente estetica. Infatti, è geniale come un sistema digitale combinato avanzatissimo, un software ultra sofisticato possa essere contenuto diciamo in una scatolina in plastica praticamente invisibile (come si può vedere dalle foto).

La TRT è una terapia di riprogrammazione dei filtri cerebrali, sotto corticali, con finalità di amplificare o attenuare i segnali sonori prima di inviarli al cervello, riducendo o eliminando il fastidio dell’acufene.

La TRT non è indicata per tutti, spesso quando ci sono concause da trattare. Bisogna prima trattare le patologie oggettive e come detto bisogna sempre eseguirla in equipe multidisciplinare e con diversi tipi di riabilitazione o i diversi protocolli metabolici e nutrizionali o con protocolli farmacologici o con protocolli chirurgici, o spesso con l’associazione sinergica di diversi trattamenti. Fattore fondamentale per eseguire il trattamento dell’acufene è appunto l’approccio multidisciplinare che vede collaborare la figura dell’otorinolaringoiatra con quelle dell’audioprotesista, del psicoterapeuta, dell’ingegnare biomedico, dell’osteopata, dell’ortodontista, della biologa nutrizionista, dell’internista, del neurochirurgo, del chirurgo vascolare o dell’angiologo, e del neuroradiologo.

Covid-19, il Csa sospende temporaneamente le visite per chi proviene da fuori regione o dall’estero

Il Centro Siciliano Acufene (CSA), riceve giornalmente richieste di visita da tutta Italia e persino dai principali Stati europei (Germania, Francia, Inghilterra, Spagna). Questo è per l’equipe del CSA particolare motivo di orgoglio, ma a causa della pandemia da Covid-19 – che ha creato tantissimi problemi organizzativi, interferendo con il metodo lavorativo molto metodico messo in campo per garantire sempre la massima sicurezza a tutti i pazienti e allo stesso personale medico – è stata costretta a prendere la decisione di interrompere le visite per i pazienti che provengono da tutte le altre regioni di Italia e dagli altri Stati europei, ad eccezione della Calabria, almeno fino alla fine della pandemia.

Le prime visite saranno, quindi, garantite, solo ai pazienti provenienti da Sicilia e Calabria.

Questa decisione ovviamente non interferirà con il percorso diagnostico e terapeutico di pazienti che provengono da fuori regione che già hanno avuto un approccio diagnostico o terapeutico con la nostra equipe. Inoltre, i pazienti che hanno delle visite già programmate possono stare tranquilli: la decisione riguarderà le nuove richieste di visita a partire da oggi.

L’equipe del Centro Siciliano Acufene si scusa con i pazienti provenienti da fuori regione e dall’estero che ripongono la fiducia nei loro confronti. Ma si tratta di una scelta obbligata per il momento poiché il Covid continua a rendere sempre più difficili tante dinamiche (cambiamento di giornate dei voli e quindi della nostra programmazione lavorativa, esecuzioni di test che richiediamo per accedere allo studio che spesso non possono essere effettuati nei giorni da noi indicati per le prenotazioni prolungate dei laboratori di analisi cliniche, e per tante altre variabili).

Il Csa tornerà a prendersi cura dei propri pazienti provenienti dalle altre regioni italiane e dagli altri Paesi europei al termine dell’emergenza Covid.

Mandala CSA

Art therapy e Mandala: la terapia riabilitativa per i pazienti acufenopatici

Colorare rilassa e combatte lo stress. La psicologia conferma il potere del colore come terapia e tecnica di rilassamento, tanto che nell’ultimo decennio sono aumentati in maniera esponenziale i libri da colorare. Sì, quelli che generalmente gli adulti comprano ai bambini soprattutto in età prescolare. Quello che però non era chiaro fino a poco tempo fa è che questi libri non sono indirizzati esclusivamente ai più piccoli. Colorare stimola diverse aree del cervello, soprattutto quelle che si occupano della coordinazione dei movimenti. È una sorta di palestra che consente di rilassarci e al tempo stesso allenarci.

Allenarci anche a isolare il trambusto che è intorno a noi e, soprattutto, dentro di noi. Per questo motivo colorare può essere di grandissimo aiuto per i soggetti acufenopatici.

L’art therapy non è una attività nuova: in Oriente, i monaci tibetani da secoli creano i mandala, come disciplina che li aiuta nella crescita spirituale e come forma di meditazione.

Ma cos’è un mandala? Mandala è un termine polisemico che indica un oggetto di forma rotonda a disco che rievoca il Sole e la Luna. La perfezione e l’infinito. Il Mandala ha connotazioni mistiche e religiose. I monaci tibetani con della sabbia colorata creano delle vere e propri opere d’arte componendo disegni geometrici, floreali e non solo, per poi disfarsene. Questo per ricalcare la volatilità delle cose terrene e l’importanza dell’Io interiore.

Per questo motivo ormai da quasi quindici anni i mandala su carta, che rievocano gli “originali” con la sabbia, sono diventati una “terapia”, riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale, contro lo stress e l’ansia.

Fu lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung a studiare i mandala, a scoprire l’arte di colorare come tecnica di rilassamento e alcuni psicologi ancora oggi ritengono che colorare abbia la stessa potenza e gli stessi effetti della meditazione. Concentrarsi sul disegno o la colorazione del mandala permette infatti di entrare in maniera del tutto spontanea in un percorso di consapevolezza e raggiungere quindi il Sé.

Colorare un mandala può essere facile, lasciandosi andare tra cerchi, quadrati e tante infinite forme da interpretare in mille combinazioni differenti.

Ne esistono di tanti tipi. Puoi colorarli, disegnarli, studiarli e modificarli. Puoi utilizzare pennarelli, pastelli, acquarelli, tempere o quello che preferisci. Ascoltare la musica inizialmente, soprattutto per i pazienti acufenopatici, può rivelarsi un ottimo metodo. Col tempo potrai accorgerti di colorare in totale silenzio senza sentire il tuo acufene.

Il Centro Siciliano Acufene è sempre pronto ed aperto a nuove scoperte per far sì che ogni paziente possa stare bene e convivere con il proprio acufene.

Grazia Giulia Guardo

Grazia Giulia Guardo conosciuta sui canali social come Iaia Guardo-Maghetta

Perché, ed è importante ribadirlo, per guarire dall’acufene è fondamentale convincerci per tutta la durata della terapia fino alla risoluzione del problema. Il Csa da altre 10 anni lavora al fianco dei pazienti per fornire tutti gli strumenti necessari per migliorare la loro qualità della vita. E a tal proposito offre un servizio di disegnoterapia, un trattamento riabilitativo studiato, rivisto e progettato per i pazienti acufenopatici, grazie alla collaborazione di una blogger di fama internazionale, Grazia Giulia Guardo conosciuta sui canali social come Iaia Guardo-Maghetta.

Daricam

Arriva DARICAM, il nuovo nutraceutico del Csa per il trattamento dell’acufene

Si chiama DARICAM il nuovo trattamento dell’acufene nato dalla collaborazione tra il Centro Siciliano Acufene e l’azienda farmaceutica siciliana SuaRhe Biomedica. Dopo mesi di studio tra gli specialisti del Csa e i biologi della SuaRhe, coordinati dal dr. Ezio Aletta, è stato creato un nuovo nutraceutico, che verrà inserito nei protocolli farmacologici del Centro Siciliano Acufene.

NON SI TRATTA DI UNO DEI CLASSICI INTEGRATORI PER L’ACUFENE PRESENTI SUL MERCATO, MA È ASSIMILABILE AD UN FARMACO PER I PRINCIPI ATTIVI UTILIZZATI E PER LE FUNZIONI CHE È CHIAMATO A SVOLGERE.

DARICAM è stato prodotto dalla Suarhe Biomedica dopo un lungo periodo di studi scientifici per soddisfare precise richieste degli specialisti del Csa, che nella loro pratica medica hanno concentrato i loro studi e hanno convogliato il loro interesse su determinate funzioni svolte da alcune strutture dell’orecchio interno. Il nuovo prodotto, diversamente dai classici integratori, potrà essere venduto ai pazienti soltanto su prescrizione medica. Il DARICAM verrà prescritto dagli specialisti del Csa nel contesto dei diversi protocolli farmacologici creati dalla equipe multidisciplinare per il trattamento dell’acufene e delle sindromi vertiginose associate.

DARICAM CONTIENE COMPONENTI STUDIATI PER PROTEGGERE E MIGLIORARE LA SALUTE DEGLI ORGANI DELL’ORECCHIO INTERNO E CONTRASTARE I FASTDIOSI RONZII.

Per mantenere la funzionalità uditiva è essenziale incrementare l’afflusso sanguigno, attraverso un sistema vascolare in salute. Il nutraceutico, come da indicazione del Csa, aiuta a prevenire infezioni ed infiammazioni e allo stesso tempo incrementa il tono dei vasi e rinforza il sistema micro-vascolare degli organi dell’orecchio interno. In questo modo si aiuta il ripristino delle funzionalità dell’orecchio. Inoltre, gli estratti vegetali e le molecole semisintetiche vasotoniche, contenuti in questo nuovo prodotto, possono aiutare a mantenere la funzionalità degli organi uditivi e a contribuire ad incrementare le difese naturali nei confronti di agenti ossidativi, che possono predisporre ad alterazioni uditive.

Orecchio

Il CSA e il nuovo protocollo farmacologico per il trattamento dell’acufene

Il Centro Siciliano Acufene, in collaborazione sinergica con l’azienda farmaceutica siciliana SuaRhe Biomedica, pone particolare interesse nello studio delle modificazioni dell’equilibrio elettrolitico della coclea dell’orecchio interno. L’endolinfa è un liquido contenuto nel labirinto membranoso dell’orecchio interno, presenta una ridotta concentrazione di sodio ed elevata concentrazione di potassio e cloro, e svolge una funzione molto importante nella trasmissione delle informazioni raccolte dalle cellule sensoriali dell’orecchio interno. La perilinfa, invece, è un fluido extra-cellulare che si trova nella coclea, parte dell’orecchio interno, la sua composizione ionica è paragonabile a quella del plasma e del liquido cerebrospinale, e presenta una alta concentrazione di sodio. Questi due liquidi hanno, dunque, una differente concentrazione elettrolitica: differenza importante ai fini della corretta raccolta e della corretta elaborazione delle informazioni sonore e di quelle relative all’equilibrio da parte delle strutture auricolari.

Nella terminologia medica con il termine idrope si suole indicare un accumulo di liquidi in cavità sierose, in tessuti sottocutanei o in strutture anatomiche cave.

L’orecchio ha una archistruttura complessa, in esso si riconoscono una porzione anteriore, detta coclea, deputata alla percezione dei suoni, e una porzione posteriore, l’apparato vestibolare, deputato al controllo dell’equilibrio. L’eccessiva produzione o il ridotto riassorbimento da parte di alcune strutture dell’orecchio interno possono portare ad un aumento della quantità di endolinfa o di perilinfa presente all’interno dell’orecchio interno con sviluppo di idrope. Se le variazioni di quantità sono minime solitamente non si manifesta alcuna sintomatologia, viceversa se le variazioni sono eccessive determinano un corredo sintomatologico che va ad interessare diversi organi e non solo l’orecchio.

L’idrope si definisce “secondario” quando le cause sono ben identificabili, si definisce “idiopatico” quando la causa non è nota.

Le cause di idrope “secondario”, responsabili di una eccessiva produzione di endolinfa o di un ridotto riassorbimento della stessa, sono infezioni virali: alterazioni ormonali, malattie metaboliche, alterazioni circolatorie (cause vascolari).

È possibile riconoscere diversi tipi di idrope: l’idrope perilinfatica e l’idrope endolinfatica.

L’idrope perilinfatica, ossia l’aumento della pressione della perilinfa è una condizione che difficilmente causa vertigini, ma si manifesta più spesso con sensazione di ovattamento auricolare, ipoacusia e a volte con acufeni. L’idrope endolinfatica è caratterizzata da un aumento della pressione dell’endolinfa all’interno del labirinto membranoso il quale conduce spesso ad una rottura di strutture membranose per cui perilinfa e endolinfa si uniscono. L’idrope endolinfatica solitamente è monolaterale, caratterizzata dalla comparsa di sintomi uditivi, quali calo della capacità uditiva e comparsa di acufeni, e di sintomi vertiginosi, a cui può associarsi una sensazione di fullness auricolare, ossia ovattamento auricolare o sensazione di “orecchio pieno”. La perdita uditiva spesso coinvolge tutte le frequenze, ed è di tipo neurosensoriale. Compare la vertigine rotatoria, una vertigine dovuta alla perdita di funzione di uno dei due apparati vestibolari, caratterizzata dalla sensazione di veder muovere l’ambiente circostante in maniera vorticosa, descritta spesso come la “sensazione di stare su una giostra”. Può insorge improvvisamente e spesso si verifica contemporaneamente al calo uditivo.

L’idrope endolinfatica rappresenta il substrato patologico, la predisposizione, il presupposto della Sindrome di Menière, malattia dell’orecchio interno caratterizzata da episodi di ipoacusia, acufeni e vertigini ciclici, che si ripetono più volte nel corso della vita in seguito ad episodi di formazione di idrope cocleare.

Ma attenzione sebbene l’idrope sia la base su cui si sviluppa la sindrome di Menière non è detto che tutti i casi di idrope portino a tale malattia. Idrope e sindrome di Menière non possono dunque essere considerati dei sinonimi. Questo è un concetto fondamentale, importante, innovativo, sul quale il Centro Siciliano Acufene sta portando avanti degli studi, in quanto teorizziamo che i fenomeni ischemici a carico dell’orecchio interno, i conflitti neurovascolari, le alterazioni metaboliche ed endocrinologiche, le patologie autoimmunitarie, le infezioni, e persino le alterazioni cranio-cervico-mandibolare comportino spesso idrope cocleare.

Il nuovo protocollo farmacologico studiato dal CSA, in collaborazione con i biologi e farmacologi dell’azienda farmaceutica siciliana, prevede l’aggiornamento di un vecchio protocollo farmaceutico, già utilizzato dalla equipe del Centro, grazie all’inserimento di un nuovo farmaco appositamente creato.

Il nuovo prodotto farmacologico contiene estratti vegetali che operano in sinergia per aiutare a proteggere e migliorare la salute degli organi dell’orecchio interno e a contrastare i fastidiosi ronzii. Per mantenere la funzionalità uditiva è essenziale incrementare l’afflusso sanguigno, attraverso un sistema vascolare in salute. Gli estratti contenuti nel prodotto agiscono in sinergia per aiutare a prevenire infezioni ed infiammazioni e allo stesso tempo per incrementare il tono dei vasi e rinforzare il sistema micro-vascolare degli organi dell’orecchio interno. In questo modo si aiuta il ripristino delle funzionalità dell’orecchio. Inoltre, gli estratti vegetali contenuti in questo prodotto farmacologico, possono aiutare a mantenere la funzionalità degli organi uditivi e a contribuire ad incrementare le difese naturali nei confronti di agenti ossidativi, che possono predisporre ad alterazioni uditive.

Le proprietà di questo nuovo prodotto di incrementare la resistenza dei vasi capillari e di fluidificare il sangue risultano di notevole beneficio per la funzionalità uditiva perché, oltre alle forti capacità antiossidanti, migliorano il flusso sanguigno e la micro-circolazione negli organi dell’orecchio.

Coronavirus: avviso per l'incolumità dei pazienti

Coronavirus: avviso per l’incolumità dei pazienti

Visti i recenti avvenimenti legati all’emergenza coronavirus è nostro dovere rassicurare i nostri pazienti riguardo l’osservanza delle regole emanate dal Governo. Premettiamo che sul nostro territorio ed hinterland non vi sono casi di positività al coronavirus, né persone sospette o in quarantena.

Lo Studio Medico Malattie Orecchio-Naso-Gola ed Allergopatie di Taormina e Randazzo, il Centro Siciliano Acufene di Taormina e il Centro del Gruppo Siciliano Medicina del Sonno hanno ritenuto comunque importante informare i pazienti che:

  • gli appuntamenti verranno organizzati ad orario, distanziati di mezz’ora e non di un quarto d’ora.
  • In sala di attesa e nel bagno della sala di attesa troverete un disinfettante per le mani tipo Novacol, Amuchina, disinfettante cutaneo Germoxid, per coloro che ne hanno necessità.
  • Garantiremo la permanenza in sala di attesa al massimo di quattro persone sedute distante l’uno dall’altra.
  • La sala di attesa è dotata di ventola aspirante di aria, di ampie finestre e di split aria condizionata per garantiscono il corretto ricambio di aria e la deumidificazione dei luoghi.
  • Al momento della prenotazione della visita chiederemo se il paziente da visitare presenta febbre, tosse e altri sintomi simil-influenzali per evitare di far pervenire presso lo studio pazienti che possano trasmettere questi sintomi a persone in buona salute.
  • Verranno rinviati a data da destinarsi i pazienti che al momento della registrazione dei dati riguardanti la privacy presentano sintomi simil-influenzali,per evitare la contaminazione degli ambienti e la trasmissione di ipotetici virus a persone in buona salute.
  • Gli ambienti vengono continuamente sanificati mediante utilizzo di prodotti germo detergenti- disinfettanti che assicurano una disinfezione rapida e persistente a tutte le superfici, impianti igienici, pavimenti ed oggetti lasciando una delicata profumazione in tutto l’ambiente. L’associazione tra un particolare Sale Quaternario d’Ammonio e l’Isotiazolinonmagnesio Cloruro ad alta concentrazione di Germo Detergente (a spiccata azione antifungina ed antimuffa) garantisce un’azione totale contro batteri gram positivi, gram negativi, funghi e virus.
  • Tutti gli strumenti utilizzati, i ferri, gli speculi e le fibre ottiche flessibili e rigide vengono lavati e immersi in un disinfettante sterilizzante chiamato Sterilmed ( sterilizzazione chimica a freddo) con intensa attività germicida, prima di procedere alla sterilizzazione in autoclave. Sterilmed è in grado di distruggere tutte le forme di vita, compresi i batteri, le spore batteriche e fungine, i bacilli tubercolari ed i virus (tra cui HIV, HBV, HCV).
  • In prossimità della entrata in sala visite è posto per terra un tappeto decontaminante antibatterico, la migliore soluzione per garantire la massima igiene al luogo di lavoro, la totale rimozione delle contaminazioni causate dal passaggio di scarpe o ruote, prima di entrare in aree pulite o sterili.
  • In sala di attesa sono poste le raccomandazioni leggibili a tutti: «Mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro, starnutire e tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie»
  • Il medico utilizzerà la mascherina e i guanti monouso, così come tutti gli altri presidi monouso utilizzati normalmente

Il governo sottolinea che in tutti quegli ambienti in cui vengono rispettate queste indicazioni non si corrono rischi per la salute pubblica.

Noi vi garantiamo al 100% la salubrità dei luoghi, vi garantiamo la sicurezza dei luoghi e il rispetto delle regole emanate dal Governo al fine di garantire la gestione della buone salute per noi medici e per voi pazienti! Vi garantiamo quindi la serenità di sottoporvi alle visite normalmente e senza rischio!

Provvederemo prontamente a fornirvi altre informazioni qualora il caso lo necessiti.

Giornata della Salute a Furci Siculo

“Giornata della Salute” a Furci Siculo: il CSA dalla parte della prevenzione

Decine di visite e screening gratuiti durante la “Giornata di Salute e Prevenzione” presso il Centro diurno di Furci Siculo organizzata dal Centro Siciliano Acufene (Csa) e dall’Aerfon Sordità, con il patrocinio del Comune di Furci Siculo e della Fraternita Misericordia “San Giuseppe” di Letojanni. Una giornata dedicata alla prevenzione in ambito otorinolaringoiatrico, audiologico, ortopedico, oncologico, nutrizionale e posturometrico a cui ha partecipato anche la dr.ssa Daria Caminiti, medico chirurgo specialista in otorinolaringoiatria ed esperta in allergologia e responsabile del Csa.

L’iniziativa è stata molto apprezzata: numerosi residenti, ma anche molti pazienti provenienti da altri comuni della riviera jonica, sono stati visitati gratuitamente dagli specialisti.

I locali del Centro Diurno di Furci Siculo sono stati divisi in varie postazioni: una postazione audioprotesica ed otorinolaringoiatrica, una postazione ortopedica, una postazione oncologica, una postazione nutrionale e una postazione di rilevazione posturometrica. A visitare i pazienti, insieme alla dr.ssa Daria Caminiti, il dr. Alessandro D’Angelo, medico chirurgo specialista in oncologia medica e governatore della Fraternita Misericordia “San Giuseppe” di Letojanni, il dr. Mauro Sigismondo medico chirurgo specialista in ortopedia, la dr.ssa Maria Teresa D’Agostino biologa nutrizionista clinica, la dr.ssa Debora Filocamo tecnico audioprotesista dell’Aerfon Sordità, e il tecnico posturometrista Angela Toscano.

A presenziare all’evento il sindaco di Furci Siculo, Matteo Francilia, in quale ha sottolineato l’importanza di tali iniziative che promuovono sul territorio la cultura della prevenzione.