• Centro Siciliano Acufene

    Diagnosi, Terapia e Riabilitazione

  • Avatar FRANCESCO MOSCATO ★★★★★ 3 weeks ago
    I have been suffering from tinnitus for many years. I went in June to Dr. Caminiti's center recommended by a friend … More who, thanks to his therapies, had solved his problems.
    At the visit, the Doctor found me notable hypertrophy of the turbinates and nasal polyposis.
    I followed the prescribed treatment and I already felt that my breathing had greatly improved and at the next visit in July I had confirmation that both turbinate hypertrophy and nasal polyposis had significantly reduced.
    In the 2 meetings at her office, I was able to find in Dr. Caminiti professionalism, seriousness, availability and excellent competence.
    Francis
  • Avatar Anna Giordanella ★★★★★ 4 weeks ago
    I started my journey at the CSA on 5 July, on the recommendation of my doctor, due to a sudden loss of hearing and an initially … More unilateral tinnitus, which later became bilateral, after many consultations and various therapies that, from week to week , they only disheartened me by making me lose control of normal daily habits and slipping into a depression from which I did not think how to get out. After having documented myself a bit about my pathology, I discover that I have known Dr. Caminiti and her precious skills in the field for some time and without hesitation I called to book a visit that "fortunately" I was able to anticipate and to date, only 10 days I feel much better from drug therapy, the pains that prevented me from living my normal work, family and social routines have disappeared, giving way to full awareness of being in "good hands" and even if I am only at the beginning of this path, I am more than sure to achieve the desired results .... in the meantime I started to "live" !!!
    Although I am a very private person, I feel compelled to write a message that I hope will be useful to all those people who, like me, suffering from complex and very delicate ear diseases may still be able to believe that they are not "resigned" to the hasty, usual and all too obvious diagnoses that to me personally, from the beginning, seemed like unfair condemnations.
    And even if the distance from where I live is considerable, I do not give up, because I believe that the health and psychophysical well-being of each individual is to be placed in the first place in life.
    A hug Dr. Caminiti, good luck and see you soon ❤
  • Avatar Peppe Nicoletti ★★★★★ un mese fa
    Easily accessible, very clean and fairly punctual in the apartments. I am 230 km away and I do it willingly, as I am starting … More to get relief from my bilateral tinnitus
    I highly recommend trying it for tinnitus sufferers
  • Avatar Andrea Campo ★★★★★ 2 months ago
    Professionalism is the watchword that distinguishes Dr. Daria Caminiti. I went to his office with ear discomfort. Already … More from the first visit she understood the problem, derived from the nose. Today, after the surgery and the treatments performed, I highly recommend her. A doctor like few!

Il Centro Siciliano Acufene (CSA), guidato dal 2010 dalla dott.ssa Daria Caminiti specialista in otorinolaringoiatria e allergologia, si occupa della diagnosi, della terapia e della riabilitazione dell’acufene.

Attraverso un approccio multidisciplinare il CSA è impegnato nell’ambito della ricerca scientifica dei meccanismi biofisici, psico-neurologici e biologici che provocano il disturbo.

Negli anni ha messo a punto vari protocolli farmacologici, riabilitativi e chirurgici per il trattamento dell’acufene e per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Prima visita CSA

Chiusura estiva dal 9 agosto al 4 settembre

Si comunica alla gentile utenza che il Centro Siciliano Acufene…
raro tumore del collo

Diagnosticato al Csa un raro tumore del collo

Diagnosticato un tumore rarissimo in paziente pervenuto per otalgia,…
Open day acufene

Open day acufene: boom di accessi alle visite gratuite per il trattamento di acufene e vertigine

Conoscere l’acufene: questo l’obiettivo del primo Open Day…

FAQ

Domande Frequenti

L’acufene viene definito dall’American National Standards Institute come “la percezione di un suono in assenza di una stimolazione sonora”. È solitamente un fenomeno soggettivo, cioè avvertito solo dall’interessato. In alcuni casi si può definire oggettivo, quando sia udibile da altre persone oltre a colui che ne soffre. La condizione è spesso valutata clinicamente su una semplice scala da “lieve” a “grave” in base agli effetti che esso comporta, come ad esempio l’interferenza con il sonno e con le normali attività quotidiane.

Sì. L’obiettivo dei pazienti acufenici deve essere quello di imparare a convivere con questo disturbo fino ad arrivare a diminuire la percezione e ridurre l’effetto dell’acufene al di sopra della soglia di sopportazione di ciascun paziente.

L’orecchio svolge un ruolo importante, ma tutto l’organismo può contribuire a generare e mantenere l’acufene. Le cause, quindi, possono essere molteplici: otologiche, vascolari, odontoiatriche, virali, metaboliche, neoplastiche e psicologiche. Per quanto riguarda le cause che interessano l’orecchio dobbiamo distinguere quelle che riguardano l’orecchio esterno (tappo di cerume, otite esterna e osteoma); l’orecchio medio (otite media catarrale, otite acuta, otite cronica con perforazione della membrana timpanica, otite cronica colesteatomatosa e otosclerosi) e l’orecchio interno (trauma acustico acuto e cronico, sordità idropiche fluttuanti, sindrome di Ménière, sordità improvvisa, barotraumi, presbiacusia, fratture della rocca petrosa, sordità da farmaci ototossici). Diverse patologie organiche e metaboliche come ipertensione arteriosa, diabete, patologie tiroidee, ipercolesterolemia e disturbi cardiocircolatori, malattie immunitarie e patologie neoplastiche possono contribuire a mantenere questo fastidioso disturbo. Anche disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare o della colonna vertebrale possono essere associate alla presenza di acufene. Numerosi farmaci, anche di uso comune, possono avere effetti tossici per l’orecchio e provocare o peggiorare gli acufeni.

La malattia di Ménière è un disturbo dell’orecchio interno che provoca episodi di vertigine oggettiva (l’ambiente sembra ruotare intorno alla persona), ipoacusia fluttuante, acufeni, sensazione di orecchio pieno, spesso accompagnati da nausea e vomito. Questi sintomi si presentano come “crisi” episodiche, che possono durare da 20 minuti a 24 ore e più. Nella maggior parte dei casi interessa un solo orecchio e può verificarsi in qualsiasi età. Non esiste un esame diagnostico affidabile. Le vertigini e la nausea sono trattate sintomaticamente con anticolinergici o benzodiazepine durante gli attacchi acuti.

Sempre più giovani riferiscono acufene cronico a seguito di esposizione, anche per breve tempo, a intensità sonore elevate oltre i 95 dB o a rumori d’intensità inferiore ma per periodi prolungati, e a seguito del largo uso del cellulare. Queste condizioni devono agire ovviamente su un fattore genetico predisponente per poter determinare un danno irreversibile delle cellule ciliate della coclea determinando ipoacusia e acufene a seguito del tentativo di riparazione e rigenerazione, creando nuovi contatti neuronali o sinapsi eccitatori e inibitori, da parte del sistema nervoso centrale.

La diagnosi è fondamentale per indagare la causa che genera l’acufene e trovare una terapia efficace e adatta al singolo paziente. Il primo passo è sottoporre il paziente ad un esame “obiettivo” di valutazione della membrana timpanica del paziente. Dopo aver ricostruito l’anamnesi del paziente si passa ad effettuare gli esami soggettivi: l’esame audiometrico liminare, che valuta l’intellegibilità verbale, e l’esame audiometrico vocale, che valuta la capacità uditiva.

Si sottopone il paziente a tutti gli esami strumentali d’indagine audiologia:
– l’esame impedenzometrico, un esame oggettivo che studia il riflesso stapediale e rileva eventuali anomalie della catena ossiculare;
– il test dei potenziali evocati uditivi (ABR), un esame oggettivo che valuta la soglia uditiva e identifica la sede della lesione lungo la via uditiva nervosa;
– il test delle otoemissioni acustive (DPOAE), un esame oggettivo che permette di rilevare la regione della coclea anche minimamente lesionata;
– l’acufenometria, un test soggettivo che determina la tonalità e l’intensità dell’acufene.

Successivamente si passa agli esami radiologici: in particolare la risonanza magnetica funzionale (FMRI), l’angiorisonanza, la Tac delle rocche petrose, la magnetoencefalografia, (PET).

La terapia dell’acufene prevede un approccio multidisciplinare che vede collaborare la figura dell’otorinolaringoiatra con quelle dell’audioprotesista, del psicoterapeuta, dell’ingegnare biomedico, dell’osteopata, dell’ortodontista, del nutrizionista, dell’internista, del neurologo, del chirurgo vascolare e dell’angiologo e del neuroradiologo. La terapia dell’acufene si avvale di terapie farmacologiche classiche, come ansiolitici e antidepressivi, lidocaina e sedativo-ipnotici (studi recenti hanno confermato che l’uso di tali sostanze determina un peggioramento del sintomo), terapie farmacologiche complementari e alternative come vitamine e antiossidanti, terapie non convenzionali come TENS, agopuntura, ipnosi e terapie fisiche, terapie psicologiche, stimolazione magnetica transcranica che modula l’attività neuronale del cervello attraverso un campo magnetico anche se con risultati mediocri ad oggi sul sintomo, laser terapia e TRT.

La terapia del suono consiste in una stimolazione acustica eseguita con l’ausilio di generatori di suoni, ambientali, personali, amplificatori protesici, i quali determinano un mascheramento totale o parziale dell’acufene. La stimolazione acustica, sfruttando la plasticità neuronale, attiva dei meccanismi di rimodellamento delle vie uditive che si traduce in allenamento e abitudine all’acufene da parte del paziente, il quale ottiene un notevole miglioramento della sua qualità di vita. La TRT è una terapia di riallenamento o di riprogrammazione dei filtri cerebrali, sottocorticali, con finalità di amplificare o attenuare i segnali sonori prima di inviarli al cervello, riducendo o eliminando il fastidio dell’acufene. La TRT deve essere impostata e seguita da personale medico esperto in terapia degli acufeni e costantemente aggiornato. Le fasi che inducono l’abitudine sono il “counseling riabilitativo”, che consiste in una seduta di apprendimento dei meccanismi neurofisiologici della TRT, e la terapia del suono, che si effettua con diversi dispositivi sonori.