• Centro Siciliano Acufene

    Diagnosi, Terapia e Riabilitazione

  • Avatar VINCENZINA ARENA ★★★★★ in the last week
    Conosco la dottoressa Caminiti nel 2017 per un problema di acufene. Il mio problema era serio ma non essendo in grado di … More curarmi, i medici a cui mi ero rivolta mi avevano detto: " non c'è niente da fare, ci devi convivere". Stavo troppo male e ho cercato sul web. Ho trovato la pagina della dottoressa. Ho letto, ho compreso che era la mia ultima speranza. Ho preso appuntamento.
    Sono entrata nello studio piangendo e ricordo di aver detto alla dottoressa:" lo so che per me non c'è niente da fare, forse sono pazza....."
    La dottoressa mi ha risposto: " lei non è pazza, lei ha bisogno di essere curata. L' acufene si può curare".
    Mi si è aperto un mondo! Io potevo continuare z vivere! Sono uscita dallo studio piena di speranze. Ho intrapreso un percorso terapeutico che ha dato immediatamente i risultati attesi! Io sono rinata!
    La dottoressa Caminiti mi ha presa per mano nel 2017 e la mia mano non l'ha più lasciata!
    Qualche settimana fa, vado da lei per un controllo e le racconto che qualcosa non va, che ho una serie di sintomi apparentemente scollegati tra loro ma che mi fanno stare male da diversi mesi. Erano mesi infatti che cercavo di spiegare al mio medico di base che mi sentivo stanca mentalmente, che a volte avevo tachicardia, che mi sentivo il sistema nervoso scosso, che avevo improvvisi attacchi di freddo. Mi erano state prescritte le analisi del sangue per ben 2 volte e non era emerso niente di particolare..... Ma io stavo male! E il mio malessere era preso sottogamba!
    Racconto tutto questo alla Dottoressa Caminiti la quale mi scrive una pagina di esami e mi esorta a farli con urgenza! Le chiedo spiegazioni. Lei mi dice che qualcosa non la convince per cui vuole vederci chiaro (in realtà aveva già capito tutto, come sempre).Mi fido di lei come sempre.....
    Il medico di base mi dice che gli esami sono troppi... io li faccio comunque!
    Mando i risultati alla Dottoressa la quale mi chiede con urgenza un'ecografia al collo. Ecografia eseguita. Mando il referto alla Dottoressa la quale mi spiega che dai sintomi riferiti e dagli esami emerge una patologia autoimmune della Tiroide per cui occorre una visita dall'endocrinologo.
    Insomma, se non mi fossi rivolta a lei......io non avrei mai scoperto il mio problema!
    Sarò ripetitiva, ma io avevo riferito per ben 2 volte questi sintomi al mio medico! Non sono stata ascoltata.......e intanto continuavo a stare male!
    Di specialisti come la Caminiti ce ne vorrebbe in giro! Lei comunque è unica.....io la adoro e a lei devo la mia vita!
  • Avatar Cecilia Finocchiaro ★★★★★ 2 weeks ago
    Proprio oggi pomeriggio sono stata a visita dalla Dott.Daria Caminiti..persona preparata ed esperta nel suo lavoro !avevo … More accusato fastidi all orecchio ..come dolore interno..mal di testa..e sentivo poco.. arrivata da lei ..dopo un attenta visita..mi ha delucidata in tutto ciò che mi è accaduto... dovrò fare un percorso diagnostico per cercare di recuperare l’udito e allontanare più possibile l’intervento all’orecchio...so già per esperienza essendo stata da lei altre volte che le sue cure avranno successo ...come lo hanno avuto in passato per altre problematiche!!! Da vantare la serietà nel garantire la sicurezza massima nei confronti del covid ,inviando e_mail dove vi è scritto tutto punto per punto in maniera elementare, ricordando al telefono al paziente ciò che deve fare ..soprattutto il tampone SOLO presso laboratori di analisi cliniche per garantire la massima certezza che vengano effettuati a regola d’arte, arrivati all’interno dello studio a garantire la sicurezza per il Covid con prodotti specifici per disinfettare tra un paziente e l’altro, i pazienti tenevano la mascherina e disinfettavano le mani prima di entrare in sala visite..concludendo massima serietà professionalità in tutto... non si può essere insoddisfatti!
  • Avatar Graziella Di Guardo ★★★★★ a month ago
    Hi, I'm Mrs. Di Guardo Graziella I write this review to testify the skill and validity of Dr. Caminiti. This is why … More I decided to tell you my story. It all starts in October, I hear very loud whistles in my ears, I start to turn ENTs (4 ENTs with precision) in search of a cure and finally I always heard one thing being said ... lady there is no cure for tinnitus you are there she has to live with .. I lived for three months with depression and panic attacks, even losing 10 kg because I did not accept the fact of having to live my life like this .. when I finally found on the internet this center for tinnitus of doctor Caminiti. Already from the first very accurate and detailed visit, the doctor reassured me by telling me that I would have gotten out of it .. today I am taking a journey with her and my life has changed completely, I no longer suffer from anxiety and depression because I am finally reaching my goal , that is, I no longer hear those very loud whistles in my ear as before and I have finally come back to life. Thank you Doctor to you and to all your team.
  • Avatar Andrea Scalia ★★★★★ 2 mesi fa
    For about six months my father had been going through a difficult period, which led him to severe depression and isolation … More due to tinnitus. Thanks to the professionalism of Dr. Caminiti and his staff returned to live and do what he loved most. The video speaks for itself.

Il Centro Siciliano Acufene (CSA), guidato dal 2010 dalla dott.ssa Daria Caminiti specialista in otorinolaringoiatria e allergologia, si occupa della diagnosi, della terapia e della riabilitazione dell’acufene.

Attraverso un approccio multidisciplinare il CSA è impegnato nell’ambito della ricerca scientifica dei meccanismi biofisici, psico-neurologici e biologici che provocano il disturbo.

Negli anni ha messo a punto vari protocolli farmacologici, riabilitativi e chirurgici per il trattamento dell’acufene e per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Prima visita CSA
Centro Siciliano Acufene nuovo nutraceutico dopo Daricam

Dopo il Daricam, arriva un nuovo nutraceutico per il trattamento dell’acufene

Dopo gli eccellenti risultati ottenuti dal Centro Siciliano Acufene…
Giancarlo Fiolo e Marco Leocata
Ansia e depressione da acufeneFoto d'archivio

La testimonianza di Frida: «Come affrontare depressione e ansia da acufene»

«Era una notte del luglio 2020, quando improvvisamente ho sentito…

FAQ

Domande Frequenti

L’acufene viene definito dall’American National Standards Institute come “la percezione di un suono in assenza di una stimolazione sonora”. È solitamente un fenomeno soggettivo, cioè avvertito solo dall’interessato. In alcuni casi si può definire oggettivo, quando sia udibile da altre persone oltre a colui che ne soffre. La condizione è spesso valutata clinicamente su una semplice scala da “lieve” a “grave” in base agli effetti che esso comporta, come ad esempio l’interferenza con il sonno e con le normali attività quotidiane.

Sì. L’obiettivo dei pazienti acufenici deve essere quello di imparare a convivere con questo disturbo fino ad arrivare a diminuire la percezione e ridurre l’effetto dell’acufene al di sopra della soglia di sopportazione di ciascun paziente.

L’orecchio svolge un ruolo importante, ma tutto l’organismo può contribuire a generare e mantenere l’acufene. Le cause, quindi, possono essere molteplici: otologiche, vascolari, odontoiatriche, virali, metaboliche, neoplastiche e psicologiche. Per quanto riguarda le cause che interessano l’orecchio dobbiamo distinguere quelle che riguardano l’orecchio esterno (tappo di cerume, otite esterna e osteoma); l’orecchio medio (otite media catarrale, otite acuta, otite cronica con perforazione della membrana timpanica, otite cronica colesteatomatosa e otosclerosi) e l’orecchio interno (trauma acustico acuto e cronico, sordità idropiche fluttuanti, sindrome di Ménière, sordità improvvisa, barotraumi, presbiacusia, fratture della rocca petrosa, sordità da farmaci ototossici). Diverse patologie organiche e metaboliche come ipertensione arteriosa, diabete, patologie tiroidee, ipercolesterolemia e disturbi cardiocircolatori, malattie immunitarie e patologie neoplastiche possono contribuire a mantenere questo fastidioso disturbo. Anche disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare o della colonna vertebrale possono essere associate alla presenza di acufene. Numerosi farmaci, anche di uso comune, possono avere effetti tossici per l’orecchio e provocare o peggiorare gli acufeni.

La malattia di Ménière è un disturbo dell’orecchio interno che provoca episodi di vertigine oggettiva (l’ambiente sembra ruotare intorno alla persona), ipoacusia fluttuante, acufeni, sensazione di orecchio pieno, spesso accompagnati da nausea e vomito. Questi sintomi si presentano come “crisi” episodiche, che possono durare da 20 minuti a 24 ore e più. Nella maggior parte dei casi interessa un solo orecchio e può verificarsi in qualsiasi età. Non esiste un esame diagnostico affidabile. Le vertigini e la nausea sono trattate sintomaticamente con anticolinergici o benzodiazepine durante gli attacchi acuti.

Sempre più giovani riferiscono acufene cronico a seguito di esposizione, anche per breve tempo, a intensità sonore elevate oltre i 95 dB o a rumori d’intensità inferiore ma per periodi prolungati, e a seguito del largo uso del cellulare. Queste condizioni devono agire ovviamente su un fattore genetico predisponente per poter determinare un danno irreversibile delle cellule ciliate della coclea determinando ipoacusia e acufene a seguito del tentativo di riparazione e rigenerazione, creando nuovi contatti neuronali o sinapsi eccitatori e inibitori, da parte del sistema nervoso centrale.

La diagnosi è fondamentale per indagare la causa che genera l’acufene e trovare una terapia efficace e adatta al singolo paziente. Il primo passo è sottoporre il paziente ad un esame “obiettivo” di valutazione della membrana timpanica del paziente. Dopo aver ricostruito l’anamnesi del paziente si passa ad effettuare gli esami soggettivi: l’esame audiometrico liminare, che valuta l’intellegibilità verbale, e l’esame audiometrico vocale, che valuta la capacità uditiva.

Si sottopone il paziente a tutti gli esami strumentali d’indagine audiologia:
– l’esame impedenzometrico, un esame oggettivo che studia il riflesso stapediale e rileva eventuali anomalie della catena ossiculare;
– il test dei potenziali evocati uditivi (ABR), un esame oggettivo che valuta la soglia uditiva e identifica la sede della lesione lungo la via uditiva nervosa;
– il test delle otoemissioni acustive (DPOAE), un esame oggettivo che permette di rilevare la regione della coclea anche minimamente lesionata;
– l’acufenometria, un test soggettivo che determina la tonalità e l’intensità dell’acufene.

Successivamente si passa agli esami radiologici: in particolare la risonanza magnetica funzionale (FMRI), l’angiorisonanza, la Tac delle rocche petrose, la magnetoencefalografia, (PET).

La terapia dell’acufene prevede un approccio multidisciplinare che vede collaborare la figura dell’otorinolaringoiatra con quelle dell’audioprotesista, del psicoterapeuta, dell’ingegnare biomedico, dell’osteopata, dell’ortodontista, del nutrizionista, dell’internista, del neurologo, del chirurgo vascolare e dell’angiologo e del neuroradiologo. La terapia dell’acufene si avvale di terapie farmacologiche classiche, come ansiolitici e antidepressivi, lidocaina e sedativo-ipnotici (studi recenti hanno confermato che l’uso di tali sostanze determina un peggioramento del sintomo), terapie farmacologiche complementari e alternative come vitamine e antiossidanti, terapie non convenzionali come TENS, agopuntura, ipnosi e terapie fisiche, terapie psicologiche, stimolazione magnetica transcranica che modula l’attività neuronale del cervello attraverso un campo magnetico anche se con risultati mediocri ad oggi sul sintomo, laser terapia e TRT.

La terapia del suono consiste in una stimolazione acustica eseguita con l’ausilio di generatori di suoni, ambientali, personali, amplificatori protesici, i quali determinano un mascheramento totale o parziale dell’acufene. La stimolazione acustica, sfruttando la plasticità neuronale, attiva dei meccanismi di rimodellamento delle vie uditive che si traduce in allenamento e abitudine all’acufene da parte del paziente, il quale ottiene un notevole miglioramento della sua qualità di vita. La TRT è una terapia di riallenamento o di riprogrammazione dei filtri cerebrali, sottocorticali, con finalità di amplificare o attenuare i segnali sonori prima di inviarli al cervello, riducendo o eliminando il fastidio dell’acufene. La TRT deve essere impostata e seguita da personale medico esperto in terapia degli acufeni e costantemente aggiornato. Le fasi che inducono l’abitudine sono il “counseling riabilitativo”, che consiste in una seduta di apprendimento dei meccanismi neurofisiologici della TRT, e la terapia del suono, che si effettua con diversi dispositivi sonori.