• Centro Siciliano Acufene

    Diagnosi, Terapia e Riabilitazione

  • Avatar Karmel ASMR ★★★★★ 2 settimane fa
    Sono Carmelo G. Ci tengo a lasciare la mia recensione per testimoniare la validità e la competenza del centro siciliano acufene. … More
    Ho conosciuto la Dott.ssa Caminiti ad ottobre che mi ha sottoposto a tutte le visite audiometriche per l’acufene, non ha evidenziato anomalie all’udito e mi ha riscontrato una Ipertrofia dei turbinati inferiori.
    Successivamente mi ha prescritto una serie di visite radiologiche Specifiche, poiché l’acufene può essere causa anche di patologie neurologiche, per fortuna sono state escluse tutte queste cause. Grazie ad un esame mi è stato riscontrato il FOP, ossia un’anomalia congenita al cuore, che si è rivelata la causa principale dell’acufene.
    Mi è stata riscontrata anche una disfunzione dell’articolazione temporo mandibolare che tratterò con i professionisti del centro. Come potete vedere e come spiega sempre la Dott.ssa, l’acufene è un sintomo complesso che necessita di essere trattato in equipe multidisciplinare, e molte volte come nel mio caso, l’udito non ne determina l’insorgenza. Vi consiglio vivamente di rivolgervi a questi professionisti che non smetterò mai di ringraziare.
    Grazie ad un nutraceutico prodotto direttamente dal CSA posso dire che l’acufene è impercettibile, e con le terapie che porterò avanti sono sicuro che raggiungeremo i nostri obiettivi. La Dott.ssa Caminiti è un angelo, mi ha preso per mano e mi ha guidato passo per passo, e continua a farlo, non ha mai lasciato.. è una professionista umile, preparata, disponibile, ho trovato una persona speciale. grazie di cuore.
  • Avatar Carmelo G. ★★★★★ 3 settimane fa
    Sono Carmelo G. Ci tengo a lasciare la mia recensione per testimoniare la validità e la competenza del centro siciliano acufene. … More
    Ho conosciuto la Dott.ssa Caminiti ad ottobre che mi ha sottoposto a tutte le visite audiometriche per l’acufene, non ha evidenziato anomalie all’udito e mi ha riscontrato una Ipertrofia dei turbinati inferiori.
    Successivamente mi ha prescritto una serie di visite radiologiche Specifiche, poiché l’acufene può essere causa anche di patologie neurologiche, per fortuna sono state escluse tutte queste cause. Grazie ad un esame mi è stato riscontrato il FOP, ossia un’anomalia congenita al cuore, che si è rivelata la causa principale dell’acufene.
    Mi è stata riscontrata anche una disfunzione dell’articolazione temporo mandibolare che tratterò con i professionisti del centro. Come potete vedere e come spiega sempre la Dott.ssa, l’acufene è un sintomo complesso che necessita di essere trattato in equipe multidisciplinare, e molte volte come nel mio caso, l’udito non ne determina l’insorgenza. Vi consiglio vivamente di rivolgervi a questi professionisti che non smetterò mai di ringraziare.
    Grazie ad un nutraceutico prodotto direttamente dal CSA posso dire che l’acufene è impercettibile, e con le terapie che porterò avanti sono sicuro che raggiungeremo i nostri obiettivi. La Dott.ssa Caminiti è un angelo, mi ha preso per mano e mi ha guidato passo per passo, e continua a farlo, non ha mai lasciato.. è una professionista umile, preparata, disponibile, ho trovato una persona speciale. grazie di cuore.
  • Avatar Grazia Guardo ★★★★★ 2 months ago
    I am a tinnitus patient who arrived in desperation from Doctor Caminiti. I walked into his office crying, with a broken life … More and completely out of my mind. I went out reassured. I found a friend, the best you can ever have and want. I found a shoulder. My tinnitus has practically disappeared. Sometimes he comes to see me; like a longtime friend does but thanks to Doctor Caminiti I can cope with it. I know how to do it. When to stop. When to leave. As I have explained several times, tinnitus in some ways becomes your ally. It warns you when something is wrong. When you are under too much stress. When you are not taking care of yourself properly. It hides pitfalls, yes, but also important warnings that must never be underestimated. Doctor Caminiti, unlike many ENTs - and I have shot many throughout Catania - did not stop. He scrupulously investigated. He didn't say "there is nothing to do" but "there is so much to do", yes. I discovered things that I never would have believed. And all thanks to her. And we have always done that much to do together. Encouraging me, supporting me and reassuring me. She never spared herself. At any time. To any question. In any mood there has always been. She is not a Doctor who has a precise and established schedule. She is here. It is there despite everything and putting patients above all else. He has dedicated and dedicates his existence without sparing himself. I will be grateful to her for life. It entered my heart to never leave it again and I'm sure it will happen to you too.
  • Avatar Miriam Merenda ★★★★★ 2 months ago
    I am writing on behalf of my father as he is a patient of Dr. Caminiti and I can only thank her because there are few people … More like the Doctor. In addition to being a true scholar, she is a very empathetic person and above all she always comes against the needs of patients of any kind. Unfortunately my father was going crazy hearing a noise that made him no longer live and for this reason we turned to the doctor and the team of the CSA in desperation. They subjected him to many diagnostic tests that we had never seen in other medical offices where we turned to look for a solution. The doctor after these tests prescribed him radiological and laboratory investigations and his suspicions were real. He was diagnosed with an increase in blood pressure which resulted in small ischemic areas of the brain and this compromised his inner ear causing him persistent ringing. In addition to this, he noted a dental malocclusion and a mandibular dysfunction that he explained to me represented another cause of his tinnitus. Today he is doing a drug therapy aimed above all to treat these metabolic pathologies and therefore to prevent other episodes of small ischemic areas of the brain. He is also performing a craniomandibular rehabilitation with the talented collaborators of Dr. Caminiti and I must say that now my father can live in a more peaceful way, the buzz has attenuated a lot even if we still have to work on it. I, but especially my father, can not help but thank these professionals who dedicate their life to improving patients like him and I tell you that it is a very difficult pathology to treat, everyone opened their arms to me. Thanks, thanks, thanks to the CSA

Il Centro Siciliano Acufene (CSA), guidato dal 2010 dalla dott.ssa Daria Caminiti specialista in otorinolaringoiatria e allergologia, si occupa della diagnosi, della terapia e della riabilitazione dell’acufene.

Attraverso un approccio multidisciplinare il CSA è impegnato nell’ambito della ricerca scientifica dei meccanismi biofisici, psico-neurologici e biologici che provocano il disturbo.

Negli anni ha messo a punto vari protocolli farmacologici, riabilitativi e chirurgici per il trattamento dell’acufene e per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

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FAQ

Domande Frequenti

L’acufene viene definito dall’American National Standards Institute come “la percezione di un suono in assenza di una stimolazione sonora”. È solitamente un fenomeno soggettivo, cioè avvertito solo dall’interessato. In alcuni casi si può definire oggettivo, quando sia udibile da altre persone oltre a colui che ne soffre. La condizione è spesso valutata clinicamente su una semplice scala da “lieve” a “grave” in base agli effetti che esso comporta, come ad esempio l’interferenza con il sonno e con le normali attività quotidiane.

Sì. L’obiettivo dei pazienti acufenici deve essere quello di imparare a convivere con questo disturbo fino ad arrivare a diminuire la percezione e ridurre l’effetto dell’acufene al di sopra della soglia di sopportazione di ciascun paziente.

L’orecchio svolge un ruolo importante, ma tutto l’organismo può contribuire a generare e mantenere l’acufene. Le cause, quindi, possono essere molteplici: otologiche, vascolari, odontoiatriche, virali, metaboliche, neoplastiche e psicologiche. Per quanto riguarda le cause che interessano l’orecchio dobbiamo distinguere quelle che riguardano l’orecchio esterno (tappo di cerume, otite esterna e osteoma); l’orecchio medio (otite media catarrale, otite acuta, otite cronica con perforazione della membrana timpanica, otite cronica colesteatomatosa e otosclerosi) e l’orecchio interno (trauma acustico acuto e cronico, sordità idropiche fluttuanti, sindrome di Ménière, sordità improvvisa, barotraumi, presbiacusia, fratture della rocca petrosa, sordità da farmaci ototossici). Diverse patologie organiche e metaboliche come ipertensione arteriosa, diabete, patologie tiroidee, ipercolesterolemia e disturbi cardiocircolatori, malattie immunitarie e patologie neoplastiche possono contribuire a mantenere questo fastidioso disturbo. Anche disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare o della colonna vertebrale possono essere associate alla presenza di acufene. Numerosi farmaci, anche di uso comune, possono avere effetti tossici per l’orecchio e provocare o peggiorare gli acufeni.

La malattia di Ménière è un disturbo dell’orecchio interno che provoca episodi di vertigine oggettiva (l’ambiente sembra ruotare intorno alla persona), ipoacusia fluttuante, acufeni, sensazione di orecchio pieno, spesso accompagnati da nausea e vomito. Questi sintomi si presentano come “crisi” episodiche, che possono durare da 20 minuti a 24 ore e più. Nella maggior parte dei casi interessa un solo orecchio e può verificarsi in qualsiasi età. Non esiste un esame diagnostico affidabile. Le vertigini e la nausea sono trattate sintomaticamente con anticolinergici o benzodiazepine durante gli attacchi acuti.

Sempre più giovani riferiscono acufene cronico a seguito di esposizione, anche per breve tempo, a intensità sonore elevate oltre i 95 dB o a rumori d’intensità inferiore ma per periodi prolungati, e a seguito del largo uso del cellulare. Queste condizioni devono agire ovviamente su un fattore genetico predisponente per poter determinare un danno irreversibile delle cellule ciliate della coclea determinando ipoacusia e acufene a seguito del tentativo di riparazione e rigenerazione, creando nuovi contatti neuronali o sinapsi eccitatori e inibitori, da parte del sistema nervoso centrale.

La diagnosi è fondamentale per indagare la causa che genera l’acufene e trovare una terapia efficace e adatta al singolo paziente. Il primo passo è sottoporre il paziente ad un esame “obiettivo” di valutazione della membrana timpanica del paziente. Dopo aver ricostruito l’anamnesi del paziente si passa ad effettuare gli esami soggettivi: l’esame audiometrico liminare, che valuta l’intellegibilità verbale, e l’esame audiometrico vocale, che valuta la capacità uditiva.

Si sottopone il paziente a tutti gli esami strumentali d’indagine audiologia:
– l’esame impedenzometrico, un esame oggettivo che studia il riflesso stapediale e rileva eventuali anomalie della catena ossiculare;
– il test dei potenziali evocati uditivi (ABR), un esame oggettivo che valuta la soglia uditiva e identifica la sede della lesione lungo la via uditiva nervosa;
– il test delle otoemissioni acustive (DPOAE), un esame oggettivo che permette di rilevare la regione della coclea anche minimamente lesionata;
– l’acufenometria, un test soggettivo che determina la tonalità e l’intensità dell’acufene.

Successivamente si passa agli esami radiologici: in particolare la risonanza magnetica funzionale (FMRI), l’angiorisonanza, la Tac delle rocche petrose, la magnetoencefalografia, (PET).

La terapia dell’acufene prevede un approccio multidisciplinare che vede collaborare la figura dell’otorinolaringoiatra con quelle dell’audioprotesista, del psicoterapeuta, dell’ingegnare biomedico, dell’osteopata, dell’ortodontista, del nutrizionista, dell’internista, del neurologo, del chirurgo vascolare e dell’angiologo e del neuroradiologo. La terapia dell’acufene si avvale di terapie farmacologiche classiche, come ansiolitici e antidepressivi, lidocaina e sedativo-ipnotici (studi recenti hanno confermato che l’uso di tali sostanze determina un peggioramento del sintomo), terapie farmacologiche complementari e alternative come vitamine e antiossidanti, terapie non convenzionali come TENS, agopuntura, ipnosi e terapie fisiche, terapie psicologiche, stimolazione magnetica transcranica che modula l’attività neuronale del cervello attraverso un campo magnetico anche se con risultati mediocri ad oggi sul sintomo, laser terapia e TRT.

La terapia del suono consiste in una stimolazione acustica eseguita con l’ausilio di generatori di suoni, ambientali, personali, amplificatori protesici, i quali determinano un mascheramento totale o parziale dell’acufene. La stimolazione acustica, sfruttando la plasticità neuronale, attiva dei meccanismi di rimodellamento delle vie uditive che si traduce in allenamento e abitudine all’acufene da parte del paziente, il quale ottiene un notevole miglioramento della sua qualità di vita. La TRT è una terapia di riallenamento o di riprogrammazione dei filtri cerebrali, sottocorticali, con finalità di amplificare o attenuare i segnali sonori prima di inviarli al cervello, riducendo o eliminando il fastidio dell’acufene. La TRT deve essere impostata e seguita da personale medico esperto in terapia degli acufeni e costantemente aggiornato. Le fasi che inducono l’abitudine sono il “counseling riabilitativo”, che consiste in una seduta di apprendimento dei meccanismi neurofisiologici della TRT, e la terapia del suono, che si effettua con diversi dispositivi sonori.