• Centro Siciliano Acufene

    Diagnosi, Terapia e Riabilitazione

  • Avatar Giacomo Mangano ★★★★★ 2 settimane fa
    La dott.ssa Daria Caminiti è una professionista molto competente. I casi pertinenti all'effetto dell'acufene vengono … More trattati attraverso un approccio multidisciplinare che convolge la collaborazione di più esperti. Il protocollo sviluppato dal Centro Siciliano Acufene prevede, inoltre, l'indagine accurata di tutte le aree, le cui problematiche posso risultare nell'insorgenza dell'acufene. Una volta completato il quadro dei risultati provenienti dalle indagini, il team di esperti provvederà con mirati trattamenti a risolvere le cause dell'acufene.
    Nocciolo del messaggio: raccomando a tutti i pazienti affetti da acufene di seguire scrupolosamente le indicazioni raccomandate dall dott.ssa Caminiti. Vale a dire, indagini e professionisti nelle SEDI suggerite dalla dott.ssa stessa. È indispensabile, in questi casi sottoporsi a chi vanta esperienza nel settore da parecchi anni e lavora sinergicamente l'uno con l'altro. Siete in mano a professionisti affidabili ed umani. La luce in fondo al tunnel c'è e si può raggiungere. Pazienza, costanza ed imperturbabilità.
    Un caro saluto
  • Avatar Salvatore Ruello ★★★★★ un mese fa
    La mia esperienza con la dottoressa Caminiti è sempre stata positiva: una seria professionista preparata!
    Ha curato con ottimi
    … More risultati mia moglie, paziente acufenica trattata con terapia farmacologica e soprattutto con trt, le ha scoperto di recente una patologia tiroidea (confermata da apposito specialista) ed in cura per un'allergia ad acari e graminacee.
    Attualmente sta curando mia madre, una paziente di 70 anni a cui non solo ha scoperto delle problematiche legate alle vie respiratorie e una forma di acufene fastidiosa, ma anche una seria patologia cardiaca per cui è in cura con un cardiologo.
    Ho visto i progressi di entrambe e dopo l'esperienza positivissima di mia moglie, e gli ottimi risultati raggiunti da mia madre con la trt, posso dire che la dottoressa è la numero uno nel suo campo!
  • Avatar Rosaria Pitino ★★★★★ 2 mesi fa
    Salve, vorrei condividere la mia esperienza affinché la mia testimonianza possa ridare speranza e fiducia a quei pazienti … More che soffrono di acufeni, e allo stesso tempo ringraziare vivamente la Dr.ssa Caminiti e il suo staff, tra cui il Dr. Barca, per aver preso in carico la mia vita in un momento in cui lo sconforto aveva preso il sopravvento. Non dimenticherò mai quel tardo pomeriggio in cui la dottoressa rispose alla mia chiamata, dopo il fallimento - nell’arco di 2 mesi - di ben tre otorini. Questa è la mia storia: a febbraio, a seguito della 3* dose di vaccino - ahimè molto riluttante - ho incominciato ad accusare nell’arco di 48 ore i primi sintomi che si sono fatti via via più pesanti: ovattamento all’orecchio dx e leggera ipoacusia, otite e acufeni sempre più forti e debilitanti. È come se fosse scoppiata una bomba tra le mie mani: dormivo malissimo (3/4 ore al massimo) sentendo gli acufeni persino nel sonno; di giorno neanche la musica più assordante riusciva a mascherare quegli odiosi acufeni - 6000 Hz! Un incubo dal quale speravo che da un momento all’altro mi svegliassi; non ero più io: incapacità a concentrarmi, nervosismo e soprattutto lo sprofondamento verso una depressione al quale avevano contribuito i diversi consigli e “incoraggiamenti”, tra cui cui quello del primo otorino che in modo brusco e senza giri di parole mi disse: “ Gli acufeni non se ne vanno, ci devi convivere!”- Sic! Così a metà maggio ho contattato la Dr.ssa Caminiti con la quale abbiamo intrapreso un percorso terapeutico e riabilitativo che dura fino ad ora. Grazie ad una serie di esami diagnostici e analisi ho scoperto di avere una allergia alimentare ed ambientale, una disfunzione all’ ATM ed anomalie a livello genetico. Dopo tre mesi, grazie alla terapia farmacologica predisposta dalla Dottoressa e riabilitativa intrapresa dall’Osteopata G. Barca, la mia vita è decisamente migliorata: adesso gli acufeni si sono attutiti - la notte e al mattino - mentre di giorno sono impercettibili e in in alcuni momenti riesco addirittura ad annullarli. Ho riacquistato la fiducia e la vitalità che avevo perso: mi sono riappropriata della MIA VITA, del mio lavoro, grazie anche ad una fede incrollabile verso il Signore. Certo, il percorso è ancora lungo: dovrò mettere un bite per correggere l’ATM, affrontare un laser ai turbinati, ma adesso affronto tutto con l’ottimismo che in questi 7 mesi era venuto a mancare. Ancora un grazie di cuore alla Dr.ssa Caminiti e al suo Staff.
  • Avatar Chiara Interdonato ★★★★★ 2 mesi fa
    Mi sono recata dalla dottoressa Caminiti dopo un anno di acufeni insorti dal nulla.
    Ho fatto purtroppo l anno scorso in preda
    … More alla disperazione totale dovuta a questi fischi insopportabili l'errore di affidarmi ad un otorino (professore ) che invece di indagare e risolvere il mio problema,mi mandò da un audioprotesista per degli apparecchi acustici "chiamandoli mascheratori" dicendo che il mio problema fosse di origine vascolare ( diagnosi fatta senza nessun tipo di esame radiologico )e affermando una perdita di udito ( che ad oggi attraverso l'esame della dottoressa Caminiti non ho mai avuto )e dicendomi :
    "Signora fra un anno andrà meglio,non c'è altra soluzione,ci deve convivere a vita ".
    Inizialmente con i mascheratori attenuando i fischi andava un po' meglio ma con il passare del tempo sono peggiorata a livello di dolore alle orecchie ,orecchie ovattate, allergia e acufeni peggiorati.
    Attraverso la visita effettuata oggi con la dottoressa sono sorte molte cause ancora da approfondire collegate all' insorgenza di questi acufeni.
    Mi sono sentita " derubata e truffata" e incapace di realizzare come alcuni medici possano approfittare della disperazione dei propri pazienti per vendere protesi in questo caso inutili e che hanno solo allungato e peggiorato il mio problema.
    Mi affiderò alla cura ,competenza e alla professionalità della dottoressa
    Caminiti che mi ha già prescritto tutti gli esami e visite specifiche da effettuare,sperando di poter trovare una cura ed una diagnosi corretta per il mio acufene.

Il Centro Siciliano Acufene (CSA), guidato dal 2010 dalla dott.ssa Daria Caminiti specialista in otorinolaringoiatria e allergologia, si occupa della diagnosi, della terapia e della riabilitazione dell’acufene.

Attraverso un approccio multidisciplinare il CSA è impegnato nell’ambito della ricerca scientifica dei meccanismi biofisici, psico-neurologici e biologici che provocano il disturbo.

Negli anni ha messo a punto vari protocolli farmacologici, riabilitativi e chirurgici per il trattamento dell’acufene e per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Prima visita CSA

CSA Odeon Tv

Il Centro Siciliano Acufene ospite su Odeon TV: una “eccellenza italiana”

Un’eccellenza nella diagnosi, cura e riabilitazione dall’acufene.…

Chiusura estiva dal 9 agosto al 4 settembre

Si comunica alla gentile utenza che il Centro Siciliano Acufene…
raro tumore del collo

Diagnosticato al Csa un raro tumore del collo

Diagnosticato un tumore rarissimo in paziente pervenuto per otalgia,…

FAQ

Domande Frequenti

L’acufene viene definito dall’American National Standards Institute come “la percezione di un suono in assenza di una stimolazione sonora”. È solitamente un fenomeno soggettivo, cioè avvertito solo dall’interessato. In alcuni casi si può definire oggettivo, quando sia udibile da altre persone oltre a colui che ne soffre. La condizione è spesso valutata clinicamente su una semplice scala da “lieve” a “grave” in base agli effetti che esso comporta, come ad esempio l’interferenza con il sonno e con le normali attività quotidiane.

Sì. L’obiettivo dei pazienti acufenici deve essere quello di imparare a convivere con questo disturbo fino ad arrivare a diminuire la percezione e ridurre l’effetto dell’acufene al di sopra della soglia di sopportazione di ciascun paziente.

L’orecchio svolge un ruolo importante, ma tutto l’organismo può contribuire a generare e mantenere l’acufene. Le cause, quindi, possono essere molteplici: otologiche, vascolari, odontoiatriche, virali, metaboliche, neoplastiche e psicologiche. Per quanto riguarda le cause che interessano l’orecchio dobbiamo distinguere quelle che riguardano l’orecchio esterno (tappo di cerume, otite esterna e osteoma); l’orecchio medio (otite media catarrale, otite acuta, otite cronica con perforazione della membrana timpanica, otite cronica colesteatomatosa e otosclerosi) e l’orecchio interno (trauma acustico acuto e cronico, sordità idropiche fluttuanti, sindrome di Ménière, sordità improvvisa, barotraumi, presbiacusia, fratture della rocca petrosa, sordità da farmaci ototossici). Diverse patologie organiche e metaboliche come ipertensione arteriosa, diabete, patologie tiroidee, ipercolesterolemia e disturbi cardiocircolatori, malattie immunitarie e patologie neoplastiche possono contribuire a mantenere questo fastidioso disturbo. Anche disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare o della colonna vertebrale possono essere associate alla presenza di acufene. Numerosi farmaci, anche di uso comune, possono avere effetti tossici per l’orecchio e provocare o peggiorare gli acufeni.

La malattia di Ménière è un disturbo dell’orecchio interno che provoca episodi di vertigine oggettiva (l’ambiente sembra ruotare intorno alla persona), ipoacusia fluttuante, acufeni, sensazione di orecchio pieno, spesso accompagnati da nausea e vomito. Questi sintomi si presentano come “crisi” episodiche, che possono durare da 20 minuti a 24 ore e più. Nella maggior parte dei casi interessa un solo orecchio e può verificarsi in qualsiasi età. Non esiste un esame diagnostico affidabile. Le vertigini e la nausea sono trattate sintomaticamente con anticolinergici o benzodiazepine durante gli attacchi acuti.

Sempre più giovani riferiscono acufene cronico a seguito di esposizione, anche per breve tempo, a intensità sonore elevate oltre i 95 dB o a rumori d’intensità inferiore ma per periodi prolungati, e a seguito del largo uso del cellulare. Queste condizioni devono agire ovviamente su un fattore genetico predisponente per poter determinare un danno irreversibile delle cellule ciliate della coclea determinando ipoacusia e acufene a seguito del tentativo di riparazione e rigenerazione, creando nuovi contatti neuronali o sinapsi eccitatori e inibitori, da parte del sistema nervoso centrale.

La diagnosi è fondamentale per indagare la causa che genera l’acufene e trovare una terapia efficace e adatta al singolo paziente. Il primo passo è sottoporre il paziente ad un esame “obiettivo” di valutazione della membrana timpanica del paziente. Dopo aver ricostruito l’anamnesi del paziente si passa ad effettuare gli esami soggettivi: l’esame audiometrico liminare, che valuta l’intellegibilità verbale, e l’esame audiometrico vocale, che valuta la capacità uditiva.

Si sottopone il paziente a tutti gli esami strumentali d’indagine audiologia:
– l’esame impedenzometrico, un esame oggettivo che studia il riflesso stapediale e rileva eventuali anomalie della catena ossiculare;
– il test dei potenziali evocati uditivi (ABR), un esame oggettivo che valuta la soglia uditiva e identifica la sede della lesione lungo la via uditiva nervosa;
– il test delle otoemissioni acustive (DPOAE), un esame oggettivo che permette di rilevare la regione della coclea anche minimamente lesionata;
– l’acufenometria, un test soggettivo che determina la tonalità e l’intensità dell’acufene.

Successivamente si passa agli esami radiologici: in particolare la risonanza magnetica funzionale (FMRI), l’angiorisonanza, la Tac delle rocche petrose, la magnetoencefalografia, (PET).

La terapia dell’acufene prevede un approccio multidisciplinare che vede collaborare la figura dell’otorinolaringoiatra con quelle dell’audioprotesista, del psicoterapeuta, dell’ingegnare biomedico, dell’osteopata, dell’ortodontista, del nutrizionista, dell’internista, del neurologo, del chirurgo vascolare e dell’angiologo e del neuroradiologo. La terapia dell’acufene si avvale di terapie farmacologiche classiche, come ansiolitici e antidepressivi, lidocaina e sedativo-ipnotici (studi recenti hanno confermato che l’uso di tali sostanze determina un peggioramento del sintomo), terapie farmacologiche complementari e alternative come vitamine e antiossidanti, terapie non convenzionali come TENS, agopuntura, ipnosi e terapie fisiche, terapie psicologiche, stimolazione magnetica transcranica che modula l’attività neuronale del cervello attraverso un campo magnetico anche se con risultati mediocri ad oggi sul sintomo, laser terapia e TRT.

La terapia del suono consiste in una stimolazione acustica eseguita con l’ausilio di generatori di suoni, ambientali, personali, amplificatori protesici, i quali determinano un mascheramento totale o parziale dell’acufene. La stimolazione acustica, sfruttando la plasticità neuronale, attiva dei meccanismi di rimodellamento delle vie uditive che si traduce in allenamento e abitudine all’acufene da parte del paziente, il quale ottiene un notevole miglioramento della sua qualità di vita. La TRT è una terapia di riallenamento o di riprogrammazione dei filtri cerebrali, sottocorticali, con finalità di amplificare o attenuare i segnali sonori prima di inviarli al cervello, riducendo o eliminando il fastidio dell’acufene. La TRT deve essere impostata e seguita da personale medico esperto in terapia degli acufeni e costantemente aggiornato. Le fasi che inducono l’abitudine sono il “counseling riabilitativo”, che consiste in una seduta di apprendimento dei meccanismi neurofisiologici della TRT, e la terapia del suono, che si effettua con diversi dispositivi sonori.