Cisti Neuroenterica dell’Encefalo: una diagnosi rara che rivela l’importanza dell’approccio multidisciplinare
La cisti neuroenterica dell’encefalo è una malformazione congenita estremamente rara, che può manifestarsi con sintomi complessi come vertigini, acufene e ipoacusia neurosensoriale. Presso il Centro Siciliano Acufene è stato recentemente diagnosticato un caso di particolare interesse clinico, localizzato nella cisterna prepontina destra dell’encefalo. A causa della somiglianza dei sintomi con quelli delle patologie idropiche dell’orecchio interno, al paziente era stata inizialmente formulata una diagnosi errata di Sindrome di Ménière, poi corretta grazie al nostro approfondito iter diagnostico multidisciplinare. La diagnosi definitiva ha permesso di distinguere questa rara lesione da altre patologie più comuni dell’orecchio interno e del sistema nervoso centrale, grazie a un’attenta analisi otoneurologica e radiologica. La scoperta di una cisti neuroenterica dell’encefalo conferma l’importanza di un approccio diagnostico multidisciplinare e approfondito, capace di individuare anche le cause più insolite dei disturbi uditivi e vestibolari.
Cos’è una cisti neuroenterica dell’encefalo
La cisti neuroenterica è una malformazione congenita che origina da un’anomalia di sviluppo del canale neuroenterico, una struttura embrionale che mette in comunicazione temporanea il tubo neurale con l’intestino primitivo. Nella maggior parte dei casi, queste cisti si sviluppano a livello spinale, dove si presentano come masse intradurali-extramidollari situate anteriormente al midollo spinale. La localizzazione encefalica, invece, è eccezionalmente rara. In letteratura sono riportati pochissimi casi, e ciò rende ogni diagnosi un contributo prezioso alla conoscenza medica. Nel caso descritto, la cisti — di morfologia ovalare, con diametro trasverso di circa 17 mm e longitudinale di 15 mm — è localizzata a ridosso della giunzione bulbo-midollare, esercitando una lieve compressione sull’arteria vertebrale destra.

Differenza con altre cisti cerebrali
La cisti neuroenterica dell’encefalo non deve essere confusa con altre formazioni cistiche più comuni del sistema nervoso centrale, che presentano caratteristiche istologiche e cliniche differenti:
- Cisti aracnoidee: rappresentano le forme più frequenti. Di origine congenita, derivano da una duplicazione delle meningi e contengono liquido cerebrospinale.
- Cisti colloidi: generalmente localizzate nel terzo ventricolo, possono ostacolare il normale flusso del liquor e causare idrocefalo.
- Cisti epidermoidi: lesioni benigne di origine embrionale, costituite da tessuto ectodermico, che possono accrescersi lentamente esercitando una compressione sulle strutture circostanti.
- Cisti neuroenteriche: neoformazioni benigne potenzialmente complesse proprio per la sede in cui si sviluppano.
Sintomi e manifestazioni cliniche
La presentazione clinica di una cisti neuroenterica dell’encefalo può variare in base alla sede della lesione e alle strutture nervose coinvolte. Nel caso specifico, il paziente ha manifestato vertigini ricorrenti e un senso di instabilità posturale riconducibili alla compressione delle vie vestibolari, oltre a un acufene persistente e a una ipoacusia neurosensoriale lieve, con peggioramento dei sintomi durante gli episodi vertiginosi. La diagnosi accurata di questa condizione richiede l’impiego di tecniche avanzate di risonanza magnetica con mezzo di contrasto, fondamentali per distinguerla da altre lesioni cistiche intracraniche di più comune riscontro.

Approccio diagnostico multidisciplinare
Il Centro Siciliano Acufene adotta un metodo olistico e multidisciplinare nella valutazione dei pazienti, tenendo conto delle strette connessioni tra l’orecchio interno, il sistema nervoso e le strutture correlate, come l’articolazione temporo-mandibolare (ATM). Nel percorso diagnostico del caso in esame, il paziente è stato sottoposto a una serie di indagini approfondite volte a comprendere in modo completo l’origine dei sintomi. Sono stati eseguiti esami audiologici completi per analizzare la perdita uditiva e definire le caratteristiche dell’acufene, oltre a prove vestibolari per valutare la funzionalità dell’apparato dell’equilibrio. L’endoscopia delle alte vie respiratorie ha consentito di individuare una disfunzione delle tube di Eustachio, secondaria a un’ipertrofia dei turbinati inferiori e a una deviazione del setto nasale. È stata inoltre effettuata una valutazione osteopatica per rilevazione di una disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare, utile per rilevare eventuali concause meccaniche o posturali legate all’acufene e alla sensazione di ovattamento auricolare. Questo approccio integrato ha permesso di formulare una diagnosi precisa e di individuare un piano terapeutico personalizzato, costruito sulle esigenze specifiche del paziente e sulla complessità del quadro clinico.
Trattamento e monitoraggio
Considerata la natura benigna e le dimensioni contenute della cisti, al momento non è indicata una procedura chirurgica. È stato invece avviato un monitoraggio radiologico periodico, mediante risonanza magnetica dell’encefalo con mezzo di contrasto ogni 4-6 mesi, per valutarne la stabilità dimensionale. In caso di accrescimento della lesione o di peggioramento dei sintomi, il paziente verrà sottoposto a valutazione neurochirurgica per l’eventuale asportazione della cisti. Parallelamente, per migliorare la qualità della vita, è stata prescritta una riabilitazione acustica sonora con sistema digitale combinato, utile a potenziare la percezione uditiva e a ridurre l’impatto dell’acufene.
Importanza della diagnosi differenziale
Questo caso sottolinea l’importanza di eseguire un’accurata diagnosi differenziale nei pazienti che presentano acufene, vertigini o ipoacusia. Molti disturbi dell’orecchio interno possono avere origini differenti, alcune delle quali, come nel caso della cisti neuroenterica, risiedono nel sistema nervoso centrale. L’approccio del Centro Siciliano Acufene mira proprio a indagare ogni possibile correlazione tra le varie strutture anatomiche coinvolte, offrendo al paziente un percorso di diagnosi e cura altamente personalizzato.
Dalla diagnosi alla riabilitazione! La Cisti Neuroenterica dell’encefalo rappresenta una condizione di estrema rarità, la cui individuazione richiede competenze specialistiche e strumenti diagnostici avanzati. La corretta identificazione di questa patologia conferma il valore di un approccio integrato e multidisciplinare, che consente di riconoscere anche le cause meno comuni di acufene, ipoacusia e vertigini.
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