Orecchio

Il CSA e il nuovo protocollo farmacologico per il trattamento dell’acufene

Il Centro Siciliano Acufene, in collaborazione sinergica con l’azienda farmaceutica siciliana SuaRhe Biomedica, pone particolare interesse nello studio delle modificazioni dell’equilibrio elettrolitico della coclea dell’orecchio interno. L’endolinfa è un liquido contenuto nel labirinto membranoso dell’orecchio interno, presenta una ridotta concentrazione di sodio ed elevata concentrazione di potassio e cloro, e svolge una funzione molto importante nella trasmissione delle informazioni raccolte dalle cellule sensoriali dell’orecchio interno. La perilinfa, invece, è un fluido extra-cellulare che si trova nella coclea, parte dell’orecchio interno, la sua composizione ionica è paragonabile a quella del plasma e del liquido cerebrospinale, e presenta una alta concentrazione di sodio. Questi due liquidi hanno, dunque, una differente concentrazione elettrolitica: differenza importante ai fini della corretta raccolta e della corretta elaborazione delle informazioni sonore e di quelle relative all’equilibrio da parte delle strutture auricolari.

Nella terminologia medica con il termine idrope si suole indicare un accumulo di liquidi in cavità sierose, in tessuti sottocutanei o in strutture anatomiche cave.

L’orecchio ha una archistruttura complessa, in esso si riconoscono una porzione anteriore, detta coclea, deputata alla percezione dei suoni, e una porzione posteriore, l’apparato vestibolare, deputato al controllo dell’equilibrio. L’eccessiva produzione o il ridotto riassorbimento da parte di alcune strutture dell’orecchio interno possono portare ad un aumento della quantità di endolinfa o di perilinfa presente all’interno dell’orecchio interno con sviluppo di idrope. Se le variazioni di quantità sono minime solitamente non si manifesta alcuna sintomatologia, viceversa se le variazioni sono eccessive determinano un corredo sintomatologico che va ad interessare diversi organi e non solo l’orecchio.

L’idrope si definisce “secondario” quando le cause sono ben identificabili, si definisce “idiopatico” quando la causa non è nota.

Le cause di idrope “secondario”, responsabili di una eccessiva produzione di endolinfa o di un ridotto riassorbimento della stessa, sono infezioni virali: alterazioni ormonali, malattie metaboliche, alterazioni circolatorie (cause vascolari).

È possibile riconoscere diversi tipi di idrope: l’idrope perilinfatica e l’idrope endolinfatica.

L’idrope perilinfatica, ossia l’aumento della pressione della perilinfa è una condizione che difficilmente causa vertigini, ma si manifesta più spesso con sensazione di ovattamento auricolare, ipoacusia e a volte con acufeni. L’idrope endolinfatica è caratterizzata da un aumento della pressione dell’endolinfa all’interno del labirinto membranoso il quale conduce spesso ad una rottura di strutture membranose per cui perilinfa e endolinfa si uniscono. L’idrope endolinfatica solitamente è monolaterale, caratterizzata dalla comparsa di sintomi uditivi, quali calo della capacità uditiva e comparsa di acufeni, e di sintomi vertiginosi, a cui può associarsi una sensazione di fullness auricolare, ossia ovattamento auricolare o sensazione di “orecchio pieno”. La perdita uditiva spesso coinvolge tutte le frequenze, ed è di tipo neurosensoriale. Compare la vertigine rotatoria, una vertigine dovuta alla perdita di funzione di uno dei due apparati vestibolari, caratterizzata dalla sensazione di veder muovere l’ambiente circostante in maniera vorticosa, descritta spesso come la “sensazione di stare su una giostra”. Può insorge improvvisamente e spesso si verifica contemporaneamente al calo uditivo.

L’idrope endolinfatica rappresenta il substrato patologico, la predisposizione, il presupposto della Sindrome di Menière, malattia dell’orecchio interno caratterizzata da episodi di ipoacusia, acufeni e vertigini ciclici, che si ripetono più volte nel corso della vita in seguito ad episodi di formazione di idrope cocleare.

Ma attenzione sebbene l’idrope sia la base su cui si sviluppa la sindrome di Menière non è detto che tutti i casi di idrope portino a tale malattia. Idrope e sindrome di Menière non possono dunque essere considerati dei sinonimi. Questo è un concetto fondamentale, importante, innovativo, sul quale il Centro Siciliano Acufene sta portando avanti degli studi, in quanto teorizziamo che i fenomeni ischemici a carico dell’orecchio interno, i conflitti neurovascolari, le alterazioni metaboliche ed endocrinologiche, le patologie autoimmunitarie, le infezioni, e persino le alterazioni cranio-cervico-mandibolare comportino spesso idrope cocleare.

Il nuovo protocollo farmacologico studiato dal CSA, in collaborazione con i biologi e farmacologi dell’azienda farmaceutica siciliana, prevede l’aggiornamento di un vecchio protocollo farmaceutico, già utilizzato dalla equipe del Centro, grazie all’inserimento di un nuovo farmaco appositamente creato.

Il nuovo prodotto farmacologico contiene estratti vegetali che operano in sinergia per aiutare a proteggere e migliorare la salute degli organi dell’orecchio interno e a contrastare i fastidiosi ronzii. Per mantenere la funzionalità uditiva è essenziale incrementare l’afflusso sanguigno, attraverso un sistema vascolare in salute. Gli estratti contenuti nel prodotto agiscono in sinergia per aiutare a prevenire infezioni ed infiammazioni e allo stesso tempo per incrementare il tono dei vasi e rinforzare il sistema micro-vascolare degli organi dell’orecchio interno. In questo modo si aiuta il ripristino delle funzionalità dell’orecchio. Inoltre, gli estratti vegetali contenuti in questo prodotto farmacologico, possono aiutare a mantenere la funzionalità degli organi uditivi e a contribuire ad incrementare le difese naturali nei confronti di agenti ossidativi, che possono predisporre ad alterazioni uditive.

Le proprietà di questo nuovo prodotto di incrementare la resistenza dei vasi capillari e di fluidificare il sangue risultano di notevole beneficio per la funzionalità uditiva perché, oltre alle forti capacità antiossidanti, migliorano il flusso sanguigno e la micro-circolazione negli organi dell’orecchio.

Coronavirus: avviso per l'incolumità dei pazienti

Coronavirus: avviso per l’incolumità dei pazienti

Visti i recenti avvenimenti legati all’emergenza coronavirus è nostro dovere rassicurare i nostri pazienti riguardo l’osservanza delle regole emanate dal Governo. Premettiamo che sul nostro territorio ed hinterland non vi sono casi di positività al coronavirus, né persone sospette o in quarantena.

Lo Studio Medico Malattie Orecchio-Naso-Gola ed Allergopatie di Taormina e Randazzo, il Centro Siciliano Acufene di Taormina e il Centro del Gruppo Siciliano Medicina del Sonno hanno ritenuto comunque importante informare i pazienti che:

  • gli appuntamenti verranno organizzati ad orario, distanziati di mezz’ora e non di un quarto d’ora.
  • In sala di attesa e nel bagno della sala di attesa troverete un disinfettante per le mani tipo Novacol, Amuchina, disinfettante cutaneo Germoxid, per coloro che ne hanno necessità.
  • Garantiremo la permanenza in sala di attesa al massimo di quattro persone sedute distante l’uno dall’altra.
  • La sala di attesa è dotata di ventola aspirante di aria, di ampie finestre e di split aria condizionata per garantiscono il corretto ricambio di aria e la deumidificazione dei luoghi.
  • Al momento della prenotazione della visita chiederemo se il paziente da visitare presenta febbre, tosse e altri sintomi simil-influenzali per evitare di far pervenire presso lo studio pazienti che possano trasmettere questi sintomi a persone in buona salute.
  • Verranno rinviati a data da destinarsi i pazienti che al momento della registrazione dei dati riguardanti la privacy presentano sintomi simil-influenzali,per evitare la contaminazione degli ambienti e la trasmissione di ipotetici virus a persone in buona salute.
  • Gli ambienti vengono continuamente sanificati mediante utilizzo di prodotti germo detergenti- disinfettanti che assicurano una disinfezione rapida e persistente a tutte le superfici, impianti igienici, pavimenti ed oggetti lasciando una delicata profumazione in tutto l’ambiente. L’associazione tra un particolare Sale Quaternario d’Ammonio e l’Isotiazolinonmagnesio Cloruro ad alta concentrazione di Germo Detergente (a spiccata azione antifungina ed antimuffa) garantisce un’azione totale contro batteri gram positivi, gram negativi, funghi e virus.
  • Tutti gli strumenti utilizzati, i ferri, gli speculi e le fibre ottiche flessibili e rigide vengono lavati e immersi in un disinfettante sterilizzante chiamato Sterilmed ( sterilizzazione chimica a freddo) con intensa attività germicida, prima di procedere alla sterilizzazione in autoclave. Sterilmed è in grado di distruggere tutte le forme di vita, compresi i batteri, le spore batteriche e fungine, i bacilli tubercolari ed i virus (tra cui HIV, HBV, HCV).
  • In prossimità della entrata in sala visite è posto per terra un tappeto decontaminante antibatterico, la migliore soluzione per garantire la massima igiene al luogo di lavoro, la totale rimozione delle contaminazioni causate dal passaggio di scarpe o ruote, prima di entrare in aree pulite o sterili.
  • In sala di attesa sono poste le raccomandazioni leggibili a tutti: «Mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro, starnutire e tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie»
  • Il medico utilizzerà la mascherina e i guanti monouso, così come tutti gli altri presidi monouso utilizzati normalmente

Il governo sottolinea che in tutti quegli ambienti in cui vengono rispettate queste indicazioni non si corrono rischi per la salute pubblica.

Noi vi garantiamo al 100% la salubrità dei luoghi, vi garantiamo la sicurezza dei luoghi e il rispetto delle regole emanate dal Governo al fine di garantire la gestione della buone salute per noi medici e per voi pazienti! Vi garantiamo quindi la serenità di sottoporvi alle visite normalmente e senza rischio!

Provvederemo prontamente a fornirvi altre informazioni qualora il caso lo necessiti.

Giornata della Salute a Furci Siculo

“Giornata della Salute” a Furci Siculo: il CSA dalla parte della prevenzione

Decine di visite e screening gratuiti durante la “Giornata di Salute e Prevenzione” presso il Centro diurno di Furci Siculo organizzata dal Centro Siciliano Acufene (Csa) e dall’Aerfon Sordità, con il patrocinio del Comune di Furci Siculo e della Fraternita Misericordia “San Giuseppe” di Letojanni. Una giornata dedicata alla prevenzione in ambito otorinolaringoiatrico, audiologico, ortopedico, oncologico, nutrizionale e posturometrico a cui ha partecipato anche la dr.ssa Daria Caminiti, medico chirurgo specialista in otorinolaringoiatria ed esperta in allergologia e responsabile del Csa.

L’iniziativa è stata molto apprezzata: numerosi residenti, ma anche molti pazienti provenienti da altri comuni della riviera jonica, sono stati visitati gratuitamente dagli specialisti.

I locali del Centro Diurno di Furci Siculo sono stati divisi in varie postazioni: una postazione audioprotesica ed otorinolaringoiatrica, una postazione ortopedica, una postazione oncologica, una postazione nutrionale e una postazione di rilevazione posturometrica. A visitare i pazienti, insieme alla dr.ssa Daria Caminiti, il dr. Alessandro D’Angelo, medico chirurgo specialista in oncologia medica e governatore della Fraternita Misericordia “San Giuseppe” di Letojanni, il dr. Mauro Sigismondo medico chirurgo specialista in ortopedia, la dr.ssa Maria Teresa D’Agostino biologa nutrizionista clinica, la dr.ssa Debora Filocamo tecnico audioprotesista dell’Aerfon Sordità, e il tecnico posturometrista Angela Toscano.

A presenziare all’evento il sindaco di Furci Siculo, Matteo Francilia, in quale ha sottolineato l’importanza di tali iniziative che promuovono sul territorio la cultura della prevenzione.

Presentazione Libro Daria Caminiti Misericordia a Letojanni

“Acufene, quel maledetto fischio”, presentato a Letojanni il volume della dr.ssa Daria Caminiti

È stato presentato presso la sede della Fraternita Misericordia “San Giuseppe” di Letojanni il volume “Acufene, quel maledetto fischio. Le nuove frontiere per la diagnosi, la terapia e la riabilitazione”, edito dalla Maurfix, della dr.ssa Daria Caminiti, esperta in otorinolaringoiatria e allergologia e responsabile del Centro Siciliano Acufene (Csa). Hanno collaborato alla redazione del volume anche altri specialisti e membri del Csa: la dr.ssa Cristina Vitale, specialista in ortognatodonzia; la dr.ssa Maria Teresa D’Agostino, biologa nutrizionista clinica; il dr. Gianluca Barca, osteopata; la dr.ssa Milena Samperi, psicologa; il dr. Francesco Fiumara, specialista in radiodiagnostica; la dr.ssa Barbara Valenti, specialista in radiodiagnostica.

«L’acufene – ha spiegato la dr.ssa Caminiti – è un un disturbo caratterizzato dalla percezione di una sensazione uditiva anomala in assenza di stimoli esterni che colpisce oltre il 10% della popolazione. Eventi come questo servono ad informare sulle cure e sui trattamenti perché dall’acufene si può guarire. Ringrazio il Governatore della Fraternita Misericordia “San Giuseppe” di Letojanni per l’ospitalità e la collaborazione. Tanti altri eventi, convegni e screening gratuiti sono in programma, grazie anche al continuo sostegno della Misericordia, poiché riteniamo che la comunicazione non sia mai abbastanza affinché si faccia prevenzione e si promuova la salute sul territorio».

Insieme alla dr.ssa Caminiti sono intervenuti anche la dr.ssa Cristina Vitale, la dr.ssa Maria Teresa D’Agostino e il dr. Gianluca Barca che hanno illustrato le cause, la diagnosi e il trattamento del disturbo attraverso un approccio multidisciplinare. L’orecchio non è l’unico responsabile dell’acufene: la causa spesso è legata all’alimentazione, a disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e ad alterazioni di tutte quelle strutture che entrano in relazione con l’orecchio e che possono causare squilibri posturali.

 

CSA al Pugliatti

Sistema dell’Equilibrio e corretto esercizio fisico: evento informativo del Csa all’Istituto Pugliatti di Taormina

L’equipe del Centro Siciliano Acufene questa mattina ha incontrato gli studenti dell’IISS “Salvatore Pugliatti” di Taormina per un evento informativo su “Il fisiologico funzionamento del Sistema dell’Equilibrio per eseguire un corretto esercizio fisico”.  La dr.ssa Daria Caminiti, specialista in otorinolaringoiatria e allergologia, responsabile del Csa, ha parlato del funzionamento del Sistema Vestibolare e delle alterazioni che possono incidere sul movimento e sulla postura durante la crescita.

Oltre alla dr.ssa Caminiti hanno relazionato anche fli altri membri dell’equipe del Centro Siciliano Acufene: la dr. ssa Cristina Vitale, specialista in ortognatodonzia; la dr.ssa Maria Teresa D’Agostino, biologa nutrizionista clinica; il dr. Gianluca Barca, osteopata e la dr.ssa Angela Toscano, posturometrista. Gli specialisti del Csa hanno posto l’accento su tutti gli altri fattori che entrano in campo nell’esecuzione di un corretto esercizio fisico: dalla corretta alimentazione alla correzione delle malocclusioni dentali, dalle alterazioni osteopatiche agli squilibri posturali.

Csa chiusura estiva 2019

Chiusura ferie estive e nuovi orari

Lo studio medico di otorinolaringoiatria e allergopatie di Taormina e Randazzo e il Centro Siciliano Acufene rimarranno chiusi per ferie da giovedì 8 agosto a domenica 25 agosto 2019. Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 26 agosto dalle 15.30 alle 19.

Per venire incontro alle richieste sempre crescenti dei pazienti e garantire un servizio rapido ed efficiente lo Studio medico di otorinolaringoiatria e allergopatie della dr.ssa Daria Caminiti e il Csa hanno aggiunto nuove giornate di apertura. Le visite continueranno ad essere prenotate telefonicamente chiamando il numero 3285351514. Di seguito riportiamo i nuovi orari.

Studio medico di otorinolaringoiatria e allergopatie di Taormina :
Lunedì dalle 15.30 alle 19
Martedì dalle 9 alle 12
Venerdì dalle 15.30 alle 19

Studio medico di otorinolaringoiatria e allergopatie di Randazzo:
Giovedì dalle 16 alle 18.30

Centro Siciliano Acufene:
Lunedì dalle 15.30 alle 19
Martedì dalle 9 alle 12
Venerdì dalle 15.30 alle 19

Il Centro Siciliano Acufene ha potenziato i servizi offerti al paziente per cui si è reso necessario ampliare anche il calendario delle visite garantendo l’apertura anche durante la giornata di martedì per i pazienti che richiedono prestazioni nelle ore antimeridiane e per una più rapida valutazione dei tanti pazienti acufenici e/o affetti da sindrome vertiginosa che necessitano di una consulenza. Il martedì la dr.ssa Daria Caminiti sarà affiancata dall’esperto in posturometria, la dr.ssa Angela Toscano, per valutare eventuali squilibri posturologici e stabilometrici nei pazienti affetti da acufene. Inoltre, nella giornata di martedì verrà eseguito il Video Head Impulse Test (VHIT) per una diagnosi precisa ed oggettiva della causa che induce vertigine o alterazione dell’equilibrio anche nei pazienti che riferiscono acufene.

Per qualsiasi dubbio o richiesta di chiarimento sui servizi offerti dallo Studio medico di otorinolaringoiatria e allergopatie della dr.ssa Daria Caminiti e dal Centro Siciliano Acufene è possibile consultare la sezione “Domande e risposte”.

In questa sezione sono contenute le domande che più frequentemente vengono rivolte dagli utenti e le relative risposte degli specialisti. È anche possibile inserire anche il proprio quesito compilando il form in fondo alla pagina.

La dr.ssa Daria Caminiti e l’equipe del Centro Siciliano Acufene (Aerfon Sordità, la psicoterapeuta Milena Samperi, l’ortodontista gnatologa Cristina Vitale, la biologa nutrizionista Maria Teresa D’Agostino, la posturometrista Angela Toscano e l’osteopata Gianluca Barca) vi augurano buona estate!

Centro siciliano acufene posturometria

La posturometria nella diagnosi e nel trattamento dell’acufene: il Csa potenzia i servizi offerti al paziente

L’approccio multidisciplinare è sempre stato alla base delle attività del Centro Siciliano Acufene. Da oggi l’equipe siciliana che dal 2010 si occupa della diagnosi, della terapia e della riabilitazione dell’acufene si avvale di una importante collaborazione con un esperto in posturometria. Aumentano i casi di pazienti con acufene e disfunzione cranio-cervico-mandibolari per cui il Centro diretto dalla dr.ssa Daria Caminiti ha voluto implementare gli specialisti che si occupano di tali disfunzioni, che rappresentano generalmente la prima concausa nella genesi del disturbo uditivo, in modo da garantire risultati certi nel trattamento dell’acufene e delle vertigini.

L’esperto in posturometria lavorerà in sinergia con l’osteopata e l’ortodontista-gnatologa per il trattamento dell’acufene generato da disfunzioni dell’articolazione cranio-cervico-mandibolare.

Lo studio della postura è una grande chiave di lettura dello stato di salute delle persone: squilibri strutturali, biochimico – metabolici e psico-emozionali si manifestano anche attraverso uno squilibrio del tono della muscolatura periferica con conseguente ed inevitabile modificazione dei dati posturologici e stabilometrici. L’attenta valutazione di tali informazioni, effettuata con uno strumento idoneo, permette un supporto nella diagnosi e nella valutazione della terapia nei pazienti affetti da acufene e/o vertigine.

L’attenta valutazione di alcuni parametri che riguardano l’assetto cranio-cervico-mandibolare permette agli specialisti in osteopatia e gnatologia di elaborare il percorso terapeutico più idoneo ad ogni singolo paziente.

L’esperto in posturometria sia avvarrà di una pedana “a doppia piastra”, la pedana Lizard, una strumentazione di alta precisione, che fornisce dati e grafici affidabili e di facile interpretazione, nella rilevazione dei carichi posturali. La pedana di Lizard permette di lavorare in ambito posturometrico evidenziando gli squilibri posturali sia sul piano sagittale che su quello laterale, compresi gli aspetti torsionali e le loro modificazioni nelle diverse condizioni di esame. Permette di lavorare anche in ambito stabilometrico, rilevando la risposta del sistema nervoso centrale a qualsiasi tipo di stimolo. La pedana Lizard si affianca ad una pedana monopiastra, già in dotazione al Csa, la cui funzione è quella di rilevare altri parametri fondamentali. Tutti i dati forniti dalle rilevazioni posturometriche verranno studiati ed interpretati dallo specialista in osteopatia che indicherà all’ortodontista-gnatologa le sedi anatomiche e le tecniche più favorevoli da mettere in atto per ciascun caso.

Il Centro Siciliano Acufene, una realtà ormai consolidata sul territorio, non poteva non investire in una branca che garantirà diagnosi ancora più accurate e risultati rapidi e certi nei pazienti affetti da acufene e/o vertigine determinati da alterazioni dell’assetto cranio-cervico-mandibolare.

Csa Acufene quel maledetto fischio

“Acufene, quel maledetto fischio”: la presentazione del libro della dr.ssa Daria Caminiti

Sabato 23 febbraio alle 17,30, presso Palazzo Duchi di Santo Stefano di Taormina, la dr.ssa Daria Caminiti, responsabile del progetto del Centro Siciliano per la Diagnosi, Terapia e Riabilitazione dell’Acufene (Csa), presenterà il volume “Acufene, quel maledetto fischio. Le nuove frontiere per la diagnosi, la terapia e la riabilitazione” (2019 Maurfix editore).

L’evento è organizzato dalla Maurfix e promosso dal Centro Siciliano Acufene. Alla presentazione, oltre alla responsabile del progetto la dr.ssa Daria Caminiti, parteciperanno gli altri specialisti dell’equipe del Csa che hanno contribuito alla redazione del volume: la dr.ssa Cristina Vitale, specialista in ortognatodonzia; la dr.ssa Maria Teresa D’Agostino, biologa nutrizionista; il dr. Gianluca Barca, osteopata; la dr.ssa Milena Samperi, psicologa. Interverranno, inoltre, il dr. Francesco Fiumara e la dr.ssa Barbara Valenti, esperti in radiodiagnostica, che hanno offerto il loro prezioso contributo nella trattazione delle metodiche neurologiche per la valutazione dell’acufene.

Saranno presenti anche gli sponsor che hanno consentito la realizzazione del progetto editoriale: Lofarma (www.lofarma.it), ALK-Abellò (www.alk.it), New Penta (www.pentadiet.it), Modica Ortodonzia (www.modicaortodonzia.it), Nuova Farmaceutica (www.nuovafarmaceutica.com), Centro Analisi Biomediche di Taormina della dr.ssa Luisa Russo (www.centroanalisibiomediche.it).

Il Csa dal 2010 lavora per migliorare la qualità della vita di chi soffre di questa patologia invalidante diventando un centro di riferimento per i pazienti acufenici del Sud Italia. Da questa esperienza è nato il volume “Acufene, quel maledetto fischio”, che presenta mediante un approccio multidisciplinare le cause, la diagnosi e il trattamento del tinnitus. «In questi anni – racconta la dr.ssa Daria Caminiti, responsabile del progetto – abbiamo visitato e trattato centinaia di persone, abbiamo risolto casi difficili, ed ottenuto spesso risultati eccellenti. Abbiamo condiviso paure e sofferenze dei pazienti, abbiamo lavorato duramente per trovare le terapie più idonee al singolo caso, abbiamo gioito insieme per gli esiti soddisfacenti. Nel libro presentiamo vari percorsi terapeutico-riabilitatiti che abbiamo messo a punto in questi anni».

Durante la serata, la dr.ssa Daria Caminiti, consegnerà alcune copie destinate alla biblioteca comunale alla prof.ssa Francesca Gullotta, Assessore Servizi sociali, Istruzione e Cultura del Comune di Taormina e omaggerà i presenti di una copia del libro.

Locandina presentazione libro

Risultati e Casistiche ottenute dal CSA Centro Siciliano Acufene nell’anno 2018

Il CSA ossia Centro Siciliano Acufene  diventa sempre più una solida realtà sul territorio per la cura e la riabilitazione dell’acufene. Nel CSA vi sono professionisti che dal 2010 operano in questo settore e da oltre  otto anni ormai si impegnano a  migliorare la qualità di vita dei pazienti acufenici provenienti non solo da tutte le provincie siciliane ma anche dalle più vicine regioni dell’Italia Meridionale in particolare dalla Calabria, dalla Puglia e dal Molise.

Nell’ultimo anno,2018, sono stati visitati e trattati dalla equipe 203 pazienti, un numero nettamente  superiore rispetto al 2017, oltre a continuare a seguire i circa 350 pazienti trattati durante gli anni 2016 e 2017 che si sono sottoposti  regolarmente ai followup programmati.

Alcuni di questi pazienti sono stati trattati con sistemi sonori digitali, altri sono stati inviati in centri di eccellenza di otoneurochirurgia per il trattamento di patologie ,quali neurinoma dell’acustico, deiscenza del canale semicircolare superiore, patologie congenite o acquisite neuro- vascolari come il conflitto neurovascolare interessante il nervo acustico, etc, patologie molto spesso diagnosticate solo dalla nostra equipe, molti altri sono stati trattati con presidi riabilitativi per disfunzioni articolo-mandibolari e craniali progettati da collaboratori del settore, osteopati ed ortodontisti facenti parti della equipe. A tal proposito vorremmo evidenziare l’aumento di formulazione di diagnosi di casi di neurinomi del nervo acustico soprattutto in pazienti di giovane età e di conflitti neuro-vascolari, e per tale motivo il Centro Siciliano Acufene ha iniziato uno studio sul territorio riguardante le onde elettromagnetiche, partendo dal censimento di ripetitori ed antenne di telefonia mobile per procedere con lo studio elettrofisico delle stesse e i relativi effetti fisiopatologici che avvengono a livello otologico e cerebrale.

Altri pazienti  sono stati trattati con diversi e specifici protocolli farmacologici o sottoposti a interventi ambulatoriali per patologie comuni e frequenti  dell’orecchio, pochissimi  sono ancora in fase di studio.  A tal proposito evidenziamo che il CSA è costantemente impegnato nell’ambito della ricerca scientifica, uno degli ultimi  studi portati avanti dai professionisti del centro riguarda  gli effetti  di un nucleotide dell’acido ribonucleico, o RNA cellulare, a livello delle sinapsi neuronali, in particolare a livello della  plasticità neuronale e quindi sul sintomo acufene.

Il CSA a oggi vanta un’ampia casistica di pazienti trattati con successo, la casistica di provenienza dei pazienti è la seguente:

Grafico CSA

L’analisi degli ultimi dati statistici rileva che nella popolazione priva di difetti uditivi un soggetto su dieci soffre di acufene mentre nella popolazione con ipoacusia ne soffre più del 50%. Di questi oltre il 20% richiede l’assistenza dello specialista otorinolaringoiatra, più dell’8% riferisce disabilità e il 5% grave handicap. Questo disturbo, apparentemente banale, tende a creare un vero e proprio stato invalidante, poiché coinvolge la sfera emotiva e psichica del paziente, la sua vita di relazione, il livello d’attenzione, il ritmo sonno-veglia, le attitudini socio-lavorative, inducendo o potenziando stati ansioso-depressivi. Consapevoli della complessità di tale disturbo e della grave carenza di strutture sanitarie e del personale medico altamente specializzato e indirizzato allo studio e alla cura dell’acufene, il CSA  in tutti questi anni è riuscito a creare un centro di riferimento non solo per i malati ma garantisce la promozione di azioni per correggere i comportamenti della famiglia e della società che circonda il paziente con grave disagio al fine di evitare un ulteriore aggravamento dei sintomi e l’ulteriore isolamento dell’ammalato.

“Il corpo non può essere considerato a pezzi”, per diagnosticare la causa che determina il sintomo acufene il paziente deve essere valutato e visitato nella sua totalità, il CSA ribadisce tale concetto e si avvale a tal proposito dell’aiuto altamente specializzato di professionisti nei vari settori. Il paziente che arriva al Centro Siciliano Acufene o CSA viene sottoposto a visita specialistica otorinolaringoiatrica e ad esami diagnostici audiologici di primo livello eseguiti  dall’audiologo e dall’audioprotesista, contestualmente viene sottoposto a test di valutazione dell’apparato vestibolare e dell’assetto cranio-cervico-mandibolare dai nostri professionisti osteopata e ortognatodontista. Qualora il caso del singolo paziente richieda un approfondimento diagnostico, per arrivare a formulare una diagnosi, il paziente verrà sottoposto ad indagini strumentali audiologici di secondo livello, a valutazione clinico-metabolica da parte della nostra biologa nutrizionista, e ad indagini strumentali radiologici specifici e altamente mirati per lo studio dell’orecchio. Alcuni casi richiedono anche l’intervento e la valutazione del paziente da parte di neurologi, neurochirurghi, angiologi, cardiologi e di altre figure professionali impegnati in diversi tipi di riabilitazione affinché il paziente possa conoscere, in tempi rapidi, la causa del suo sintomo e il relativo percorso terapeutico per migliorare la propria qualità di vita evitando il disagio di specialisti impossibilitati a comunicare tra loro. Il CSA ha inoltre individuato sul territorio  centri diagnostici radiologici e laboratori di ortodonzia di riferimento, altamente all’avanguardia, e impegnati costantemente nello studio dell’acufene, con i quali collabora, in modo da formulare esatte e precise diagnosi, senza margine di errore, e in modo da mettere  a punto e progettare  presidi riabilitativi ortodontici innovativi.

Il CSA  per  la Diagnosi, Terapia e Riabilitazione dell’Acufene,  è quindi costantemente impegnato  anche ambito scientifico e progettuale, affiancando con la propria esperienza anche le più grandi aziende leader nel settore della riabilitazione sonora, è in grado infatti  di personalizzare gli  innovativi protocolli riabilitativi sonori che la tecnologia ci mette a disposizione, rivolti a modificare attivamente la “reazione” del soggetto alla presenza dell’acufene e a ridurre l’intensità del disturbo aumentandone la tollerabilità anche mediante gli ausili digitali. Ricordiamo che la terapia più accreditata per il trattamento e la riabilitazione dell’acufene nei pazienti la cui causa risiede nell’orecchio è la TRT o O TINNITUS RETRAING THERAPY , nonostante esistano altre terapie quali la sonoroterapia, la terapia laser, etc. La TRT è una terapia riabilitativa che prevede un percorso che il paziente deve effettuare accompagnato, seguito e supportato dai professionisti del centro, e si esegue mediate l’utilizzo  di sistemi  digitali combinati, capaci d’intervenire nella risoluzione tanto della perdita uditiva, migliorando le performance dell’ipoacusico, quanto sul paziente acufenico, per il quale l’obiettivo clinico ed audioprotesico da cogliere consiste nel determinare un miglioramento sostanziale del livello qualitativo della vita del soggetto utilizzatore.

Quindi le terapie  per il trattamento e la riabilitazione dell’acufene sono diverse e molteplici ossia: farmacologiche somministrando diversi protocolli in relazione alla causa da trattare; riabilitative sonore; riabilitative psicoterapeutiche mediante il counseling ;  riabilitative cranio-cervico-mandibolare nei pazienti con disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare; nutrizionali nei pazienti acufenici in presenza di alterazioni metaboliche;  chirurgiche nei casi in cui la patologia responsabile dell’acufene è risolvibile solo con la chirurgia dell’orecchio e dell’encefalo, per esempio nel caso dei neurinomi.

Nel selezionare un programma terapeutico per i pazienti è cruciale comprendere le esperienze e le emozioni che i pazienti provano riguardo l’acufene e il modo in cui questo influenza la loro vita, e ovviamente la formulazione della diagnosi. Il programma terapeutico va quindi individualizzato per le esigenze e le cause del singolo paziente e spesso è particolarmente utile abbinare metodi riabilitativi diversi e supporti farmacologici nei casi in cui vi sia una precisa indicazione.

Ogni malattia, così come gli acufeni, oggi può essere correttamente trattata da medici altamente specializzati e da equipe che si avvalgono di approcci multiterapeutici offrendo qualificato supporto ai pazienti acufenici troppo spesso lasciati a se stessi con il falso messaggio che il loro problema non abbia una soluzione.